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Scommesse, l'inchiesta di Cremona avanza Sotto la lente c'è anche Verona-Ravenna
E tra i 16 arrestati c'è Beppe Signori. Sempre tra gli indagati c'è anche Stefano Bettarini. Mentre un'ordinanza di custodia cautelare è arrivata pure all'ex centrocampista Mauro Bressan e ad Antonio Bellavista, ex capitano del Bari e del Verona. Ma l'operazione è ancora in corso e l'elenco potrebbe allungarsi. In totale sono 18 le gare sotto inchiesta, tra cui 5 di B e una di A (Inter-Lecce). Manette per Marco Paoloni, attuale portiere del Benevento, arrestato questa mattina e detenuto nel carcere di Cremona, che aveva fatto credere ad altre persone che sarebbe riuscito a contattare alcuni giocatori del Lecce per combinare la partita. Tra gli scommettitori nell'ordinanza, oltre a Signori, viene indicato anche Stefano Bettarini. Alla luce "delle notizie pervenute su presunte irregolarità in alcune partite" del campionato, "il presidente della Lega Pro, Mario Macalli - si legge in una nota - ha dato mandato ai propri legali di costituirsi parte civile nei confronti di tutti i responsabili per il danno di immagine subito e a tutela della regolarità dei campionati". “Relativamente alla partita con il Ravenna siamo estranei a qualsiasi atto illecito avendo vinto sul campo soltanto grazie al nostro impegno e portando a casa il risultato nelle battute finali. Inoltre Bellavista da due anni non fa più parte del nostro club” ha spiegato l'amministratore delegato del Verona Benito Siciliano a Tggialloblu.it. |
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Anche una gara del Verona, prossima avversaria del Sorrento nel return match per l’accesso alla finale dei play off di Prima divisione, figura nell’elenco delle partite finito sotto la lente d'ingrandimento dell'inchiesta della magistratura. In lista c’è Verona-Ravenna (4-2), del 27 febbraio scorso. Ordinanza di custodia cautelare, fra gli altri, pure all’ex capitano scaligero Antonio Bellavista. L’inchiesta sul calcio scommesse travolge tutti. Giocatori, soprattutto, colpevoli di aver fortemente condizionato negli ultimi mesi il risultato di alcuni incontri dei campionati di serie B e di Lega Pro. I reati contestati sono associazione a delinquere ed estorsione.




