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Mister Simonelli mastica amaro: "Risultato ingiusto, ko beffardo"
«Sconfitta ingiusta, pure per il doppio passivo - sottolinea l'allenatore rossonero -. La squadra meritava sicuramente qualcosa in più. Soprattutto nel primo tempo abbiamo comandato il gioco con decisione. Ci sono state pure molte opportunità da rete. Purtroppo non siamo stati capaci di sfruttarle a dovere...». Poi, dopo tanto Sorrento, è uscita fuori la rabbia del Verona. «Abbiamo pagato a carissimo prezzo una nostra disattenzione difensiva sugli sviluppi di un calcio di punizione - racconta ancora Simonelli -. Dopo l'1-0 è chiaro che le cose sono decisamente cambiate». La delusione per aver gettato al vento un'ora di supremazia lampante si respira in ogni angolo. Ed avvolge tutti. «Risultato davvero bugiardo - taglia corto il difensore rossonero Ernesto Terra -. Certo, speravamo in una partita dall'esito tutto diverso. Però bisogna assieme riprendere a lavorare con determinazione. C'è ancora il ritorno. C'è ancora da giocare». |
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I volti scuri dei dirigenti del Sorrento sono tutto un programma. Arrabbiati. E non solo per il ko. Fa discutere soprattutto il rigore del raddoppio, trasformato da Ferrari senza timori al fotofinish. Un gol che, per conquistare la finale, costringe il Sorrento a dover battere il Verona con due gol di scarto fra sette giorni nel return match del campo Italia. Un'impresa. Anzi, di più. Che sarebbe stata meno complicata se l'arbitro, Mariani di Aprilia, fosse stato meno severo. Il tocco di mani di Di Nunzio sul tiro di Halfredsson c'è, ma non pare volontario. Polemiche a parte, il Sorrento è costretto a leccarsi le ferite. Per quel che poteva essere e non è stato. «Non meritavamo di perdere» mastica amaro in sala stampa Gianni Simonelli. Che tutto fa tranne che digerire la caduta del Bentegodi.




