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IL PROF: "SUCCESSO IMPORTANTE"
Difficoltà riscontrate nel primo tempo, lì dove il Sorrento ha sofferto un po’ l’intenso pressing del Lumezzane, scaltro a chiudere le incursioni di Corsetti e Manco sulle fasce e, soprattutto, a far caracollare più uomini su Paulinho. “All’inizio – continua Simonelli – non è stato semplicissimo aggirare la difesa del Lumezzane, attenta ed aggressiva. Poi, col passare dei minuti, abbiamo iniziato a premere di più e, soprattutto nel secondo tempo, siamo andati molto meglio. La squadra, insomma, si è espressa bene, sia in fase difensiva che in quella offensiva. Ho visto ottime giocate e grande presenza emotiva. Benissimo così”. Benissimo così anche perché il successo ottenuto sul Lumezzane propone un peso imponente pure per la classifica. Simonelli, però, fa finta di niente e dribbla la questione. “Non vedo nulla – sottolinea l’allenatore rossonero -. Io mi concentro solamente su quel che bisogna fare. Semplicemente ritengo che questo Sorrento stia facendo molto bene ed ha tutte le intenzioni di andare avanti per la propria strada, senza pensare a niente e nessuno”. Ritrovata la vittoria, si guarda già avanti. “Mi auguro – dice il tecnico - che in questo finale di campionato, anche fuori casa, la squadra riesca ad esprimersi in maniera più leggera, soprattutto sotto il profilo mentale. Ciò rappresenterebbe un ulteriore passo in avanti”. Più o meno come la ritrovata solidità difensiva. “Siamo sempre gli stessi e non è cambiato nulla. Sicuramente non subire gol è un dato di fatto importante, che dà fiducia” ribadisce Simonelli che poi chiosa su Horacio Erpen, tornato arruolabile dopo un mese d’assenza ma ieri rimasto in panchina per tutta la gara. “E’ in condizioni discrete. Se ci fosse stata la necessità di accentuare il potenziale offensivo della squadra, non avrei avuto remore a metterlo in campo”. Fonte Metropolis quotidiano |
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“Abbiamo conquistato una vittoria importante”. Alla vigilia Gianni Simonelli aveva sottolineato chiaro e tondo che non sarebbe stato facile battere il Lumezzane. Il “suo” Sorrento, così, ha recepito bene il messaggio, giocando con personalità e determinazione. E soprattutto azzannando alla giugulare l’avversario nel momento più opportuno. Come? Sfruttando al massimo le occasioni che ha saputo costruire, a cominciare dalla punizione di Togni sul finire di primo tempo. Differenze sostanziali rispetto alle trasferte con Spal e Paganese, due giornate in cui il Sorrento è rimasto a bocca asciutta. Il professore, dal suo canto, non fa troppi discorsi. Ma mostra comunque una bella dose di soddisfazione perché “questa col Lumezzane era una partita molto difficile, sia sotto il punto di vista psicologico che tecnico – premette l’allenatore rossonero – . Affrontavamo una squadra veloce e rapida, che è stata brava a chiudersi a riccio nella propria metà campo e a ripartire in contropiede”.




