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Sorrento-Lumezzane 2-0 41’ pt Togni, 24’ st Carlini
SORRENTO (4-4-2): Mancinelli 6; Vanin 6.5, Terra 6, Lo Monaco 6, De Giosa 6 (38’ st Angeli sv); Manco 6, Togni 7.5, Nicodemo 6.5, Corsetti 6.5 (44’ st Di Nunzio sv); Carlini 7 (34’ st Niang 6), Paulinho 6. A disp.: Casadei, Erpen, Camorani, Pignalosa. All.: Simonelli 6.5 LUMEZZANE (4-4-2): Trini 6; Pisacane 6, Checcucci 6, Emerson 6.5 (41’ st Luciani sv), Zanardini 5.5; Lauria 6.5, Calliari 6, Finazzi 6 (25’ st Dadson 5), Bradaschia 6.5 (41’ st Lo Iacono sv); Volpato 5.5, Ferrari 6. A disp.: Di Gennaro, Sevieri, Alberti, Inglese. All.: Nicola 6 ARBITRO: La Penna di Roma 6 (Palazzo/Abruzzese). NOTE: spettatori 1.000 circa (paganti 616, abbonati 275), incasso 10.266,41 euro. Ammoniti Finazzi (L), Terra (S). Angoli 5-5. Recupero 1’ pt; 4’ st Sorrento. Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il Sorrento riprende a marciare verso l’alto e regola il Lumezzane senza troppi patemi d’animo. Al campo Italia, ormai è chiaro, non si fanno sconti. Apre Togni, chiude Carlini. Un gol per tempo e tanti saluti. Dopo un mese d’astinenza e i pari ad occhiali con Spal e Paganese, il Sorrento ritorna a fare la voce grossa mettendo le mani su un successo davvero pesante. Perché permette di consolidare la seconda piazza allungando sulle inseguitrici e di riprendere a sognare la clamorosa “remuntada” sul Gubbio capolista, ora a +8 ed un po’ meno lontano. Una domenica praticamente perfetta. Dove il Sorrento non si spreme più del dovuto per limitare la v Il Sorrento, nei fatti, non trova tanti sbocchi in avvio di partita. Paulinho è subito “accerchiato” da Emerson e Checcucci, sulle fasce Manco e Corsetti vanno a vampate senza incidere e le occasioni vere e proprie latitano. Il Lumezzane controlla sereno e spreca anche una grossa opportunità con Bradaschia. Così è Togni a doversi caricare il Sorrento sulle spalle, dando qualità alla manovra e facendo girar palla con saggezza e pazienza. Ma, soprattutto, bucando Trini al momento giusto direttamente su punizione (41’). La svolta è tutta qui. L’1-0 agevola di molto i compiti del Sorrento che, trovato il gol, cambia passo convinto, corre sciolto, attacca meglio sugli esterni e dà l’impressione di poter archiviare la pratica da un momento all’altro. Corsetti prima e Paulinho sfiorano il raddoppio, ma il Lumezzane resta in piedi, non molla e “rischia” pure di rientrare. Emerson cerca di emulare il connazionale Togni e va vicino a timbrare la beffa, con una punizione dai 30 metri. Esecuzione da maestro e palla che sbatte sul palo a Mancinelli battuto. Una sveglia sonora per il Sorrento che, consapevole dei rischi, fa bene a riprendere il comando delle operazioni, agendo quasi col pilota automatico. Togni usa il compasso e lancia Carlini in campo aperto. Al momento di calciare, Trini è reattivo come un gatto e chiude bene lo specchio della porta. Carlini, però, si fa “perdonare” subito. Capitan Nicodemo conquista palla in mediana e fa ripartire il Sorrento in contropiede. L’assist in profondità è un invito a nozze per Carlini, che stavolta brucia Emerson e trafigge Trini, punito sul primo palo per il 2-0. Il Lumezzane viene tramortito sul più bello, ma è duro a morire. E sciupa due grosse palle gol nell’ultimo quarto d’ora. A tu per tu con Mancinelli, Ferrari è lento a girarsi e viene fermato da Vanin. Poi, in pieno recupero, è Checcucci a sfiorare il sigillo di testa. L’incornata, però, sbatte sulla traversa. Fonte Metropolis quotidiano |
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erve del Lumezzane, che non è abbastanza spigliato dalla cintola in su e fa il solletico a Mancinelli, ancora imbattuto. Giornata da pollice alto, insomma, in verità cominciata un po’ col freno a mano tirato. Tutto merito di un Lumezzane compatto, ferreo, determinato a rientrare dalla capatina in costiera con almeno un punticino.




