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Il Sorrento ritrova gol e sorrisi: Monza ko 24’ pt Di Nunzio, 11’ st Ginestra
SORRENTO (4-4-1-1): Rossi; Vanin, Nocentini, Di Nunzio, Bonomi; Croce (41’ st Terra), Armellino, Camillucci, Basso; Carlini (22’ st Niang); Ginestra (31’ st Scappini). A disp.: Chiodini, Romeo, Bondi, Corsetti. All.: Ruotolo. MONZA (4-3-3): Castelli; Zenoni, Boscaro, Cusaro, Bugno; Velardi (12’ st Nappello), Valagussa (25’ st Prato), Palumbo (33’ st Torregrossa); Iacopino, Colacone, Ferrario. A disp.: Marcandalli, Anghileri, Campinoti, Rossetti. All.: Motta. ARBITRO: Adduci di Paola (Garito/Menicacci). NOTE: Spettatori 700. Ammoniti Valagussa (M), Nappello (M), Di Nunzio (S). Angoli 8-4. Recupero 0’ pt; 5’ st. Torna brillante, fa divertire i tifosi, riacchiappa i playoff e soprattutto vince. Meglio di così non poteva andare per il Sorrento. Che comincia il 2012 col piede giusto, come voleva la piazza, stendendo senza troppi sforzi il Monza e sfoderando una prestazione perfetta. Un 2-0 che sta pure stretto alla truppa di Ruotolo, capace di “riprendersi” di diritto il campo Italia: un fortino che dovrà tornare inespugnabile. Apre Di Nunzio, chiude Ginestra. In mezzo una domenica convincente, bella, da pollice alto. Che il Sorrento spera sappia di svolta, ma sarà solo il tempo a dire chi avrà ragione. Intanto, bene così. Bisognava vincere e la squadra non fallisce l’appuntamento col successo. Stana il Monza con l’atteggiamento dei giorni migliori, combatte su ogni pallone, verticalizza che è una bellezza creando occasioni su occasioni. Il Sorrento gioca semplice, al di là degli schemi e degli assetti tattici, trova sempre la soluzione più pericolosa, apre molto la manovra sulle corsie dove Vanin, Croce e Basso fanno il bello e cattivo tempo. Ma il vero cambiamento è nella testa. Perché in avvio il Monza chiude tutti gli spazi e fa densità nella propria metà campo, erge un muro dinanzi alla porta difesa da Castelli e concede pochissimo. Lì il Sorrento, rispetto al passato, non si mostra arruffone. Anzi, fa leva sulla pazienza, affronta la partita con serenità, consapevole di possedere opzioni e qualità. E forse non è un caso che l’1-0 arrivi da fermo. Calcio d’angolo perfetto di Basso con Di Nunzio scaltro a tagliare sul primo palo: colpo di testa in diagonale e Castelli battuto. Il gol dà un’altra spinta al Sorrento, padrone del campo in lungo e largo ed anche bravo a non farsi prendere in contropiede. Il Monza tenta invano di alzare il baricentro, ma Ruotolo piazza Carlini fra le linee e la gara va in discesa. Camillucci ed Armellino svolgono il compitino, con poche sbavature, recuperano palla e la smistano lungo gli out. Ed è qui che il Sorrento fa il vuoto con Basso, in versione assist-man con due delizie in chiusura di tempo. E tutte per Croce, che prima si vede negare da Castelli la gioia del gol su un missile sparato a botta sicura, poi sbaglia la mira a pochi passi dalla porta. Il Monza è poca cosa e così viene mandato ko dal solito incorreggibile Ginestra, abile a punire Castelli in girata su un servizio in camera di Vanin, agevolato dal doppio velo di Croce e Carlini. Cala il sipario al campo Italia, ma Ruotolo ha tempo per gli esperimenti. Fa entrare Niang (per Carlini) e passa al 4-3-3, con Croce e Basso esterni del tridente rifinito da Ginestra. Poi si chiude col 5-3-2 (dentro Scappini e Terra, fuori Ginestra e Croce). Moduli che il Sorrento recepisce al meglio contro un Monza in brache di tela. E con l’allenatore, Motta, sempre più a rischio. |
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