|
Zampata di Ginestra, il derby è rossonero
AVELLINO (4-4-2): Fumagalli; Labriola, Porcaro, Cardinale (15’ st De Gol), Stigliano; Herrera (33’ st Ercolano), D’Angelo, Correa, Millesi; Thiam (6’ st Lasagna), Zigoni. A disp.: Fortunato, Citro, Zappacosta, Falzerano. All. Bucaro SORRENTO (4-2-3-1): Rossi; Vanin, Romeo, Di Nunzio, Bonomi (37’ st Sabato); Camillucci, Armellino; Bondi, Carlini (31’ st Scappini), Croce (25’ st Corsetti); Ginestra. A disp.: Chiodini, Terra, Niang, Galabinov. All. Sarri ARBITRO: Barbeno di Brescia (Grispigni/Passero) AMMONITI: Porcaro (A), Fumagalli (A), Carlini (S) NOTE: Spettatori 3000. Angoli 6-2. Recupero 1’ pt; 5’ st DA AVELLINO – Fonte Metropolis quotidiano Allora aveva ragione il presidente Mario Gambardella, che vo Il Sorrento attacca a testa bassa e cerca di sfondare, ma non ha rapidità nella manovra e pare abbastanza inceppato. L’Avellino, invece, stringe i denti, incassa e riparte bene in campo aperto complice la regia sapiente di Correa. Non c’è spettacolo, sia chiaro, perché regna l’equilibrio e nessuno si espone a rischi. Camillucci ed Armellino (titolare all’ultimo secondo, out Tognozzi per un’infiammazione tendinea, in panchina Niang) danno Sorrento a giostrare, Avellino pericoloso quando ruba palla e fugge in contropiede. Come succede con Thiam, che sfrutta un’indecisione di Romeo e si presenta a tu per tu con Gegé Rossi, salvato sul filo di lana da un gran tackle di Di Nunzio (Nocentini va in tribuna). Ancora Avellino pericoloso, ancora su un’incertezza della difesa rossonera. Sinistro dalla lunetta di Thiam, pronta risposta di Rossi, ribattuta di Herrera e portiere del Sorrento ancora provvidenziale a sventare la minaccia. Gol sbagliato, gol subito. E l’Avellino viene bucato sulla solita palla conquistata a centrocampo da Camillucci ed Armellino. Azione semplice, con Bondi delizioso a cercare con l’esterno il taglio felino di Ginestra. Che da bomber vero e proprio, alla prima occasione buona, non perdona: diagonale col contagiri e Fumagalli fu Bucaro non è contento del suo Avellino, sbraita, impreca come un ossesso, urla. E cambia pure qualcosa nell’assetto: in rapida successione fuori Thiam e Cardinale per Lasagna e De Gol. Poi spunta pure Ercolano (esce Herrera, uno dei migliori). L’Avellino guadagna metri, sembra giovare dei cambi e si getta in avanti con il cervello annebbiato. Il Sorrento regge l’urto, non soffre, però non ha profondità e Ginestra arranca a vista d’occhio. Lì Sarri inserisce Scappini e Corsetti (fuori Croce e Carlini), la squadra rimane alta e non si smuove di un centimetro. Un brivido, però, arriva in chiusura di derby. Siluro mancino sparato da Zigoni ai venti metri, palla che esce d’un soffio con Rossi praticamente battuto. Mani nei capelli per Zigoni, sospiro di sollievo per Sarri. Anche il vento pare aver girato verso il Sorrento… |
| < Prec. | Pros. > |
|---|






leva un derby di maturità e carattere dal suo Sorrento. Ma aveva ragione anche l’allenatore Maurizio Sarri, che più volte ha risposto agli “stimoli” del patron chiarendo che bisognava rimanere pazienti. Cattivo, umile, generoso. Il Sorrento “mata” l’Avellino e torna in costiera con una vittoria che sa tanto di svolta. E’ ovviamente Ciro Ginestra a marchiare a fuoco con una firma d’autore il blitz del Partenio. L’ennesima perla di un bomber carismatico, decisivo. Anche nelle difficoltà. Il Sorrento, in effetti, non brilla. Ma fa il “compitino” della grande squadra: contiene, gestisce, punge e vince con esperienza. Amaro in gola all’Avellino, uscito tra i fischi degli ultras della curva Sud da un derby che poteva dire meglio.
sostanza al Sorrento. Però Ginestra resta isolato nella morsa di Cardinale e Porcaro, svegli a giocare d’anticipo e tenere alto l’Avellino. Solamente sulla destra, dove c’è Bondi, il Sorrento ha più spazi e trova ossigeno al momento giusto. Stigliano va in confusione, non è aiutato da Millesi e concede campo. Tanto gioco, tanto possesso palla, tanta volontà.
lminato sul secondo palo. Il Sorrento, trovato il gol del vantaggio, è più spigliato e sfodera tanto fosforo. Gioca meglio dell’Avellino e senza accelerare troppo prova anche a mirare al raddoppio. Che Ginestra, nei fatti, si divora a sorpresa su un’azione in fotocopia all’1-0, dopo l’intervallo. Tiro però molle e telefonato, che Fumagalli riesce a controllare.




