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Calcio Mercato |
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Archivio Stagione 2007/2008 |
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IL PAGELLONE DI SOLOSORRENTO.IT
www.solosorrento.it
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10 - Arturo Di Napoli (attaccante Salernitana): L’ennesimo centro stagionale di Re Artù, vale il decisivo blitz del Viviani versione porte chiuse. Il guizzo, l’ennesimo, firmato ad una manciata di minuti dal fischio finale, condanna l’Ancona e le altre alla resa. La B potrà essere conquistata domenica prossima tra le mura fin troppo amiche dell’Arechi. La classe non è acqua
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9 - Alex Del Piero (attaccante Juventus): Il tempo dei sondaggi e dell’elezioni è finito da un pezzo. “Godot”, come lo ribattezzò l’Avvocato, è in corsa per un posto agli Europei tentando di vincere l’ostracismo, non solo tattico, di Donadoni. Tre gol all’Atalanta ed un invito, non troppo velato, rivolto al ct. L’azzurro è dietro l’angolo
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8 - Davide Ballardini (allenatore Cagliari): Con un manipolo di ragazzini, con un vulcanico patron come Cellino e con un ritorno sulla panca che qualcuno aveva bollato malamente, il tecnico che amava essere definito dal compianto nonno come “contadino”, dà verve ad un Cagliari che fino a qualche settimana fa pareva spacciato. La vittoria interna con l’Empoli consegna una buona fetta di salvezza. La classe operaia va in paradiso
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7 - Foggia: A gennaio sembrava un ambiente sull’orlo di una crisi di nervi. Salutato Campilongo, con un divario abnorme dal gotha (-9), la società ha optato per l’ottimo Galderisi che, con lavoro e sudore, ha dato slancio ai satanelli che, ormai, hanno i playoff in tasca. E pensare che al mercato hanno salutato uno come Cardinale che, al Pescara, sta facendo del suo meglio. In ascesa
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6 - Aldo Papagni (allenatore Cavese): Prende in mano una Cavese derelitta più nell’animo che nella classifica. Il trainer pugliese, che in molti speravano di vedere all’opera da queste parti, rivitalizza i metelliani con gioco e punti. Salvezza in tasca, ora si programma per il futuro che si presenta roseo. Le capacità di Papagni sono ben chiare. Non a caso, è uno dei migliori. I soliti noti
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5 - Sorrento: Premessa doverosa: per la salvezza manca ancora un punto. Se il Potenza non vince al Curi, il che sembra improbabile, la C1 è confermata. A Pescara, una formazione inedita varata con idee da sposare, affonda senza indossare il salvagente. Ok che Marciano si è rotto, ok che Radi ha regalato l’1-0 a Sansovini. Ma il carattere serve sempre e comunque. Alla prossima
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4 - Gragnano: Gestione discutibile, come la programmazione. Un discreto esordio in D è offuscato da manovre e gare torbide. Soprattutto negli ultimi tempi. E pensare che la rosa non fa proprio schifo. Anzi. Ambra ne ha fatte di tutti i colori, ma non è una scusante. Condemi-Foglia Manzillo e compagnia cantante stanno facendo irritare la città della Pasta che è stufa da questo bailamme. Ad Aversa, quattro pere e via. Il paracadute non serve
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3 - Postiglione (presidente Potenza): A poche ore dalla gara con la Salernitana, fa fuori De Cesare, Cammarota e Cuomo per dribblare eventuali condizionamenti. Poco dopo, Arleo saluta tutti e se ne va. In conferenza stampa, il patron glissa sulla misura adottata ma l’Ufficio Indagini è pronto a muovere le proprie grinfie. Che si dimostri il tutto, per fare chiarezza. Un pomeriggio d’ordinaria follia
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2 - Ippogrifo Sarnese: In quel di Paternò, in uno scontro diretto cruciale, la squadra di mister Squillante, in 39’, prende tre gol evitabilissimi. Tant’è che Radunanza, navigato portiere, esce nell’intervallo. I playout, un miraggio per i programmi estivi, sono realtà. Ed il Paternò effettua il sorpasso. I tifosi amaranto, giunti in 50 fino in Sicilia, nell’intervallo accendono il turbo e ritornano a casa. La gara finisce 4-1. Piove sul bagnato
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1 - Classe arbitrale: Ayroldi, a Parma, riesce nell’impresa di incattivire un bella partita sventagliando rossi a destra e a manca, dando rigori a gogò ergendosi a protagonista. Gambini di Roma, in Lecco-Cavese, annulla un gol regolare ai padroni di casa al 93’ scatenando un putiferio che causa uno stop di qualche minuto. Al 98’, Bernini viene atterrato in area aquilotta per un rigore grande quanto la Tanzania. L’arbitro, beccato sonoramente dal pubblico, invece di fischiare la massima punizione decreta la fine delle ostilità. Che cali il sipario
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0 - Birichini foresti: Ormai si sfiora il ridicolo. In alcuni editoriali, ci sono appelli a qualcuno per rilevare pacchetti azionari. Annesse contestazioni verso una società inguaiata che, finalmente, vuole ricapitalizzare ma per la gente non deve farlo per lasciare posto ad altri. Che si pensi solo al campo. Buona fortuna ed ottime cose
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CLASSIFICA |
| CLASSIFICA |
| Squadra |
Punti |
| TERNANA |
23 |
| TARANTO (-1) |
19 |
| SORRENTO (-2) |
19 |
| LUMEZZANE |
17 |
| CARPI |
16 |
| COMO (-1) |
16 |
| TRITIUM |
15 |
| PRO VERCELLI |
14 |
| PISA |
13 |
| FOGGIA (-1) |
11 |
| AVELLINO |
11 |
| REGGIANA (-2) |
10 |
| MONZA |
10 |
| SPAL (-2) |
9 |
| BENEVENTO (-6) |
9 |
| PAVIA |
8 |
| VIAREGGIO (-1) |
4 |
| FOLIGNO (-3) |
-1 |
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GIORNATA |
| 10° giornata 30 ottobre |
| Benevento |
Taranto |
2-1 |
| Como |
Tritium |
1-2 |
| Foggia |
Avellino |
1-1 |
| Lumezzane |
Viareggio |
1-0 |
| Monza |
Spal |
3-1 |
| Pro Vercelli |
Foligno |
0-1 |
| Reggiana |
Pisa |
1-0 |
| SORRENTO |
Carpi |
2-1 |
| Ternana |
Pavia |
2-2 |
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