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Il Punto sulla quinta giornata
rubrica settimanale a cura di Roberto Fiorentino

Come corrono Arezzo e Gallipoli… La quinta giornata di campionato è forse la meno scintillante, infatti sono solo 11 le reti messe a segno e molte partite si sono concluse con risultati di misura. Chianese e Di Gennaro i protagonisti della giornata, primato a quota 13 per squadre, come quella toscana e quella pugliese, che dall’inizio stanno imponendo un passo importante al torneo. La Ternana, invece, non può sorridere e si stacca momentaneamente, il pareggio contro il Foligno è il secondo consecutivo per Giorgini dopo quello di Sorrento. In coda il Lanciano continua a dimostrarsi poca cosa e per Di Francesco sono arrivati caldi anche i primi fischi e la mini-contestazione dopo il pareggio, indice di sonnolenza, contro la Cavese. L’impressione è che quattro o cinque squadrette, Potenza e Pistoiese comprese, abbiano qualcosa in meno alle altre e sono destinate a staccarsi nel giro di poche giornate. Staremo a vedere.
In cinque partite, un po’ come nel basket, un tiro da tre punti ha fatto la differenza. In primis Giorgio La Vista del Sorrento: diagonale vincente e Pistoiese a tappeto. Segue il penalty-moment e così il Foggia con Del Core e la Paganese con Esposito rovinano Juve Stabia e Potenza in crisi evidente di gioco e risultati. Basso del Crotone mette il freno alle ambizioni del Benevento, mentre Di Gennaro rovina l’esordio a Sarri. Infine si salva Luca Fusi e il Marcianise va contro il Pescara di Galderisi. Prossimo turno: spiccano Benevento-Ternana e Taranto-Pescara. Il Sorrento va a Foligno. Al Menti di Castellammare invece arriva il Crotone che in trasferta fino ad ora non ha mai brillato.
SEMAFORO ROSSO: Tanto tuonò che piovve, Costantini esonerato. La sua Juve Stabia fino ad ora è stata una gassosa con il tappo tolto da tempo. Poche bollicine e tanti sbadigli. Maury, Biancolino, Rastelli… ma è mancato il gioco e il patron Giglio ha perso la pazienza.
SEMAFORO GIALLO: Al Pescara. La vittoria interna, in quel di Vasto, contro il Perugia dell’ultima versione Pagliari, aveva esaltato tutti coprendo gli occhi a molti. Il Pinto di Caserta riporta tutti sulla Terra. E Galderisi ricomincia a ballare…
SEMAFORO VERDE: A Marco Cari. Con l’Arezzo fa sfracelli, oltre che di punti di gran gioco. Senza Martinetti, uno che fa la differenza anche in B, s’affida ad uno come Baclet, mai amato del tutto quando ha calcato l’erbetta del Menti. Ci pensa Chianese, contro l’ex Taranto che proprio Cari guidò alla sconfitta ai playoff con l’Ancona di Radio Jimmy Fialdini.
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