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Il punto sulla tredicesima giornata
rubrica settimanale a cura di Roberto Fiorentino
Su e giù per le strade di questo campionato che intanto fa 13 ma senza il botto, lasciando pertanto una scia di monotonia nell’aria. Situazioni societarie non proprio floride, rose incomplete e allenatori alla guida di squadre da loro non assemblate che fanno fatica come logico che sia. Svegliatevi e siate seri, diamo un senso di professionismo che, sia chiaro, la categoria merita: gli stipendi pagati, le scelte tecniche non proprio felici. Sveglia. Ultimo della lista, il presidente Vigorito del Benevento che allontana in settimana Papagni e affida la panchina a Soda. Il successo sul Gallipoli è netto, ma allora ci domandiamo: Soda è un mago dai mille poteri o Papagni qualcosa di buono fino ad ora aveva fatto? Conviene o no cambiare? Solo qualche giornata è troverete le reali risposte, ma ora non fidatevi.
I conti tornano per ora solo a poche squadre. Le prime cinque si alternano nelle posizioni giornata dopo giornata ma sono sempre lì, perche dietro di frequente si sente il boato ma senza che il sorpasso si materializzi concretamente. Il Crotone frenato dal Sorrento cede per la prima volta punti in casa, il Gallipoli in trasferta si dimostra addomesticabile ma resta secondo con il Benevento però che fa sentire il fiato e, minaccioso, si prepara a mettere la freccia. L’Arezzo cade a Perugia grazie ad un gol di Ercolano e ora, domenica prossima, si gioca quasi tutto: coi sanniti, sarà sfida verità. Il Foggia invece impatta con il Taranto e ora attende la Paganese allo Zaccheria per riprendere il cammino. La vittoria del Pescara contro la Juve Stabia premia una squadra dalle potenzialità importanti, da segnalare lo stop interno della Cavese contro la Pistoiese (1-1) e il risveglio della Ternana che grazie ad un gol di Perna manda ko la Paganese. Marcianise e Potenza sonnecchiamo, in conclusione il Lanciano si abbatte sul Foligno mandando in crisi la squadra di Indiani.
SEMAFORO ROSSO: Alla Cavese. Pareggia in casa contro la Pistoiese per 1-1 e rallenta dopo il fortunoso blitz di Foligno della settimana scorsa. Perde l’occasione di superare in classifica il Foggia lasciando per strada 2 punti che a fine stagione peseranno e non poco.
SEMAFORO GIALLO: Al Pescara. La squadra c’è e distrugge la Juve Stabia di Massimo Morgia sul neutro di Vasto. La società, invece, ancora risulta dannatamente assente. Eppure basterebbe un piccolo sacrificio per mettere le ali e credere nella serie B: un obiettivo sicuramente alla portata degli abruzzesi. Bivio pericoloso.
SEMAFORO VERDE: A Manuel Turchi del Lanciano. Doppietta al Foligno e dedica alla sua fidanzata Valentina Maio, giovane presidente del club. Bisogna credere alle favole? |