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Il punto sulla trentatreesima giornata
a cura di Roberto Fiorentino
Le sorprese non sono mancate. La penultima giornata di campionato ha regalato nuovi scenari, avanti ed indietro. Non è certo chi salirà direttamente in serie B, stesso dicasi per la papabile retrocessa diretta in Seconda divisione. La griglia playoff è pressoché composta, attendendo forse l’ultima squadra che saprà infilarsi alla quinta piazza. Per i playout, il discorso è molto diverso. Dubbi, paure, timori, auspici e speranze: un mix esplosivo per gli ultimi novanta minuti della stagione, dove si deciderà tutto. Ci saranno partite vere, almeno sulla maggior parte dei campi. Il Gallipoli capolista, sul neutro di Atessa, prende legnate sul muso dal Lanciano. Tisci, che sa bene come si fa la differenza nelle partite che contano, sigla una doppietta pesante. Il gol decisivo arriva all’86’, su rigore e Giannini va su tutte le furie.
Il Benevento spegne definitivamente la Cavese, con un guizzo dagli undici metri del solito Clemente, capocannoniere incontrastato: 1-0 al Santa Colomba, secondo posto in ghiaccio e sogno di un eventuale sorpasso al Gallipoli. Bel colpo interno per il Crotone che finalmente torna alla vittoria e manda all’inferno il Perugia, impelagato in piena bagarre per i playout (rigore di Basso a tre minuti dalla fine). L’Arezzo, invece, fa una gara da provinciale a Pagani: subisce per tutta la partita, è fortunato e impatta sullo 0-0 (incidenti alla fine della gara tra le opposte tifoserie). Pareggio dal retrogusto amaro per il Foggia. In doppio vantaggio sull’ostico campo di Terni, in dieci per l’espulsione di Lisuzzo, subisce il ritorno dei padroni di casa che fanno 2-2 e sono più vicini al traguardo salvezza. I satanelli, comunque, sorridono: i playoff sono vicinissimi. Al Pinto di Caserta va in scena un 1-1 che accontenta tutti e salva Marcianise e Sorrento. Gran bel colpo per il Taranto che, in casa, stende con un gol di Sosa il Potenza, quasi condannato all’ultima piazza. Discorso identico per il Pescara. Sul neutro di Giulianova, con 4mila tifosi sugli spalti, il 2-0 inflitto alla Pistoiese ha un peso specifico incredibile così come il gol del vantaggio di Coletti (destro al cianuro da trenta metri dritto all’incrocio). Il Foligno, con Pizzimenti in panchina e le esclusioni eccellenti di Cipolla, Guastalvino e Coresi, fa prendere una boccata d’ossigeno alla Juve Stabia che, adesso, sembra già pensare ai playout. Gli incroci di domenica saranno divertenti e tutti da seguire. L’Arezzo, tra le mura amiche, non può sbagliare con la Ternana, che necessita almeno di un punto per evitare i playout. Ricco di pressione il confronto tra Cavese e Pescara. Metelliani che hanno nel mirino i playoff, sperando in un succ esso ed in un contemporaneo passo falso del Foggia, impegnato col Crotone in casa (a pari punti, passano i pugliesi). Abruzzesi che devono solo vincere per dire arrivederci ai fantasmi e rivolgersi al futuro. E’ un derby per Camplone, trainer della Cavese, pescarese doc ed indimenticata bandiera biancoazzurra. Come finirà? Vedremo. Il Gallipoli può chiudere la storia, salendo in B, battendo in casa un Marcianise senza stimoli. La Paganese proverà ad espugnare il Menti di Castellammare, ma non sarà facile. Forse, per evitare le sabbie mobili, potrebbe anche bastare un pareggio. Perugia-Lanciano da non perdere: chi vince è salvo. La Pistoiese, in casa col Foligno (matematicamente condannato ai playout) proverà ad evitare brutti scherzi e ad accoppiarsi meglio nei playout. Sfida impossibile per il Potenza, al Viviani col Benevento: c’è rivalità ed i sanniti possono condannare alla retrocessione i lucani, artefici della beffa storica dei playoff di C2 di due stagioni fa. Il Taranto tenterà di vincere a Sorrento per salvarsi subito, senza code.
SEMAFORO ROSSO: A Camplone, allenatore della Cavese. Al Santa Colomba, probabilmente, il pareggio poteva starci. Il momento, però, è davvero negativo. I playoff stanno pian piano sfumando via. E pensare che appena due mesi fa, proprio il tecnico metelliano, parlava di promozione diretta in serie B. E che dire dell’uscita di domenica: “Stiamo pagando l’assenza di un ariete in attacco”. Caro mister, perché non lo dicevi più tardi? Per il ds Dionisio, dopo l’anno scorso, s’avvicina il secondo flop.
SEMAFORO GIALLO: Al Gallipoli. Il ‘Principe’ Giannini è in crisi di nervi. Probabilmente, i momenti decisivi sono difficili da gestire anche se hai indossato la maglia della Nazionale. Dopo la sconfitta di Sorrento, diede vita ad una sceneggiata, andandosene prima e disertando la sala stampa. Ad Atessa col Lanciano, va su tutte le furie per un rigore solare. “Ci vuole calma e sangue freddo...”…
SEMAFORO VERDE: Al Lanciano. La salvezza è ad un passo, a portata di mano. Qualcuno non credeva alla squadra di Pagliari (quello buono). La vittoria col Gallipoli è perfetta e meritata.
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