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Il punto sulla trentesima giornata
rubrica settimanale a cura di Roberto Fiorentino
Scossoni in testa, ma non in coda. Ormai, mancano 360’ alla fine della regular season. Ed i giochi si stanno delineando. La lotta per la promozione diretta in serie B è sempre più avvincente. Domenica tutti sintonizzati con lo Scida: c’è Crotone-Gallipoli, chi si ferma è perduto. Per i playout, invece, è ressa. Chi sale e chi scende: ora i punti valgono triplo. Vediamo cosa è successo in questa trentesima giornata. Dopo il Gallipoli, al Campo Italia cade anche il bel Crotone di Moriero. Il Sorrento merita la vittoria, soffre tanto ma il rigore in apertura di bomber Ripa basta ed avanza. Per i calabresi, passo falso inatteso. Per i rossoneri, salvezza diretta quasi in cassaforte.
Il Gallipoli balza in vetta e acciuffa nuovamente la prima piazza. Russo (papera del sannita Gori) e Ginestra mandano facilmente ko il Benevento (finisce 2-0 già nel primo tempo). Nel Sannio, c’è qualche problema. Mister Soda è contestato, il sogno della B diretta è infranto e l’ambiente non è tranquillo perché deve accontentarsi dei playoff. E’ quasi un mezzo fallimento. Due derby storici riaprono la corsa all’ultima piazza per i playoff. Il Foggia batte il Taranto in una gara nervosa (espulsi gli jonici Prosperi e Stringara, proteste per il raddoppio dauno): magia di Salgado, gol fantasma di Zanetti. L’Arezzo, anche in casa, conferma di avere qualche ingranaggio che non gira al meglio. Il Perugia non deve sforzarsi troppo per portare un ottimo 0-0 in chiave salvezza. Chi si mangia le mani, in questo turno, è la Cavese. Una squadra forte e fortunata che si scioglie come neve al sole nei momenti clou. Con 600 tifosi al seguito, al Melani di Pistoia, finisce 1-1. Un risultato bugiardo, perché gli arancioni a tratti dominano. La Juve Stabia fa quel che vuole contro il modesto Pescara. Il 3-1 ci sta tutto. Una rondine, però, non fa primavera: parola d’ordine, continuità. Pari ad occhiali tra Foligno e Lanciano, un gol per parte tra Paganese e Ternana. La vittoria più pesante la ottiene il Potenza, nello scontro interno col Marcianise (ennesimo centro di Innocenti). Attendendo i recuperi delle abruzzesi (si giocheranno mercoledì Lanciano-Taranto e Pescara-Arezzo), guardiamo il prossimo turno. Super sfida tra le prime due: Crotone-Gallipoli. Benevento-Arezzo dirà se gli stregoni si possono riprendere subito e se i toscani meritano la quinta piazza. Per la Cavese, è da prendere con le molle la trasferta di Taranto. Foligno-Potenza e Lanciano-Juve Stabia: due prove del nove, chi perde si inguaia definitivamente. Il Perugia proverà a chiudere la pratica salvezza a Caserta col Marcianise. Stesso discorso per il Sorrento, in trasferta a Pescara. Gara verità per il Foggia a Pagani: serve vincere, ma non sarà facile. La Pistoiese, se vuole crederci ancora, ha il dovere di provare ad espugnare Terni.
SEMAFORO ROSSO: Al Benevento. Cambiare Papagni con Soda (in foto in alto a sinistra), cosa ha significato? Di benefici, anche in termini numerici, se ne notano ben pochi. In due giornate, arriva solo un punticino (preso peraltro in casa col Foggia). A Gallipoli, la squadra affonda senza indossare neppure il salvagente. E la B diretta, è un’autentica chimera. I proclami estivi non servono a niente…
SEMAFORO GIALLO: All’Arezzo. Il presidente Mancini si sbugiarda e richiama Cari, dopo averlo esonerato contro le volontà di tifosi e squadra. Oggi, gli amaranto non sono quelli dell’inverno scorso. Col Perugia è 0-0 ed il Foggia è dietro l’angolo. Occhio…
SEMAFORO VERDE: Al Sorrento di Gianni Simonelli. Nel giro di sette giorni, dopo la debacle con la Juve Stabia, sfata il tabù delle due vittorie consecutive. Conquista sei punti con le prime due della classe, Gallipoli e Crotone, riscattandosi ad alta voce e chiudendo la pratica salvezza diretta. Guardandosi indietro, quanto rammarico…
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