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Il punto sulla diciassettesima giornata
rubrica settimanale a cura di Roberto Fiorentino
Un traguardo strameritato il primo posto del Gallipoli. La squadra di Giannini è campione d’inverno anche se contro il Marcianise (2-2) si è lasciata rimontare nel finale, vanificando un inizio gara devastante. Segnali importanti arrivavano anche dal Benevento e dalla Cavese. Con prepotenza si sono inserite in zona play-off e l’impressione è quella che una delle due sia destinata ad arrivare fino in fondo. Le inseguitrici intanto zoppicano: tra breve, di questo passo, le prime cinque del torneo potrebbero andare in fuga, considerato che anche l’Arezzo e il Crotone hanno tutte le carte in regola per piazzare un tris consecutivo di vittorie. Ora però c’è il mercato. Gli esperti sostengono che il vero campionato comincia adesso, io invece credo che poco cambierà. In questo campionato livellato verso il basso le sorprese, se ci saranno, interesseranno solo la coda. Se Potenza, Pistoiese e Foligno non dovessero riprendersi con convinzione, c’è poco da scommettere. Se poi ci mettiamo la situazione critica del Pescara e la confusione di qualche altra piazza allora… Speriamo almeno di divertirci ancora tutti insieme appassionatamente.
Giornata importante per gli attaccanti. Cominciamo da Cipolla della Pistoiese che prima sbaglia un rigore e poi mette nei guai il Foligno (1-2). De Giorgio del Perugia realizza una doppietta e il Lanciano di Di Francesco si riscopre brutto e perdente (0-2). Doppio Bernando e la Cavese stende il Pescara di Galderisi (1-2). Bene anche Clemente e Castaldo del Benevento: due perle e tutto troppo facile contro un Potenza mai in partita. In gol anche Lauria e Rigoni con Ternana ed Arezzo che si dividono la posta. La noia? Tutta in Taranto-Sorrento: partita a porte chiuse, reti inviolate, zero corner per i rossoneri e come colore solo il giallo di tre cartellini. Buon anno a tutti e tante cose belle.
SEMAFORO ROSSO: Al Prefetto di Salerno che ha emesso un’ordinanza che ha vietato lo svolgimento del derby Paganese-Juve Stabia. Poi, il presidente della Lega Pro, il ragioniere Mario Macalli, decide di far giocare la gara a porte chiuse e a Figline Valdarno. Insomma, la lucidità manca... Un teatrino ignobile durato una settimana.
SEMAFORO GIALLO: Ai tifosi di Taranto e Sorrento. Considerato lo spettacolo espresso allo Jacovone, bisogna dire grazie alle porte chiuse che hanno così evitato una partita sonnifero (eufemismo). Meritano comunque di più e devono assolutamente farsi sentire.
SEMAFORO VERDE: A Luca Fusi e il suo Marcianise. E’ vero che una vittoria e una sconfitta è meglio di due pareggi. Ma la sua squadra gioca bene e non molla mai. Capolavoro con pochi spiccioli e un super Innocenti bomber di qualità.
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