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DE GIOSA: "VIETATO ESALTARSI"
La vittoria di domenica sulla Cremonese ha avuto la capacità di far esaltare l’autostima del Sorrento. Non c’è dubbio. Un buona base di partenza in vista del posticipo di lunedì sera, ad Arezzo. Roberto De Giosa, però, chiede di rimanere coi piedi ben saldati a terra. “Siamo stati bravi a non pensare al fatto che, nelle prime due partite, eravamo usciti dal campo con risultati ingiusti – sottolinea -. Adesso, però, non dobbiamo esaltarci più di tanto né pensare ancora al successo di domenica. Bisogna già essere concentrati sulla prossima partita. La Cremonese fa parte del passato. Affronteremo un’altra squadra forte, ben allestita, che ha fame di vittorie dopo un avvio sottotono”.
Sì, l’Arezzo non sta facendo bene. “Col Sorrento vinceremo, ne sono sicuro” ha detto ieri il ds amaranto Ceravolo, cercando di spegnere un malumore vivo negli occhi dei tifosi inviperiti per la sconfitta di Varese. “E’ una brutta gatta da pelare – riprende De Giosa – perché giochiamo in trasferta, su un campo difficile e contro un avversario affamato e, sulla carta, competitivo per le zone alte della classifica. Ma anche noi abbiamo fame. Sono certo che faremo bella figura”. Cosa servirà per strappare p unti ad Arezzo? “Lo stesso spirito di sacrificio di domenica con la Cremonese, ma anche maggiore attenzione – risponde il centrale -. A volte commettiamo qualche ingenuità di troppo. Certo, può capitare, perché in campo la grande voglia di fare bene ogni tanto si paga con qualche eccesso. E’ un aspetto da migliorare, lo sappiamo”. Lo dice da leader, De Giosa, che è in forte dubbio per Arezzo. L’acciacco che l’ha costretto ad uscire nel finale con la Cremonese lo dovrebbe tenere fuori dal posticipo. “Penso che sia meglio non peggiorare le cose. Fare una gara per saltarne cinque è un gioco che non vale la candela” dice il difensore che, in caso di assenza, verrà sostituito da uno tra Di Nunzio e Gambuzza. “Il Sorrento è una squadra che offre grandi garanzie - ribatte -. Tutti siamo sullo stesso piano, dagli esperti ai più giovani. Non ci sono riserve né titolari inamovibili. Simonelli ci tiene tutti sulla corda ed è giusto che sia così”. 28 anni compiuti ad agosto, nativo di Bari, De Giosa è stato acquistato dal Sorrento dopo due buone annate a Pagani (contratto biennale). Un’esperienza importante e non solo perché la passata stagione è stato il punto fermo, da capitano, della difesa meno perforata del girone. Oggi, in rossonero, si sta facendo apprezzare anche per la sua duttilità. A Novara, senza Angeli e con Silvestri a mezzo servizio, ha giocato più avanzato, sulla corsia sinistra. “Più passa il tempo e più mi accorgo che in estate ho fatto la scelta azzeccata. Sorrento è una piazza perfetta perché c’è una società sana, con ambizioni pluriennali. E poi la tifoseria permette alla squadra di lavorare serenamente, nelle migliori condizioni possibili. Noi giocatori – conclude il difensore - dobbiamo solamente pensare ad andare in campo per dare il massimo”.
SALVATORE DARE
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10 settembre ‘09 |