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IL DS DI BARI SVELA IL SUO MERCATO
"UN SORRENTO DI PROSPETTIVA"
Riccardo Di Bari non è abituato ai giri di parole né è il tipo che si lascia andare ai proclami. Non è una coincidenza che assomigli un po’ al suo tecnico Gianni Simonelli. Non è una coincidenza che tra i due ci sia un profondo rapporto di stima. Un’intesa forte, che li lega da anni. Una coppia che oggi al Sorrento ha dinanzi a sé una sfida da vincere: un progetto pluriennale, stilato nei dettagli, con in campo una squadra più giovane e meno dispendiosa per le casse societarie. Finora la campagna acquisti operata da Di Bari è stata fedele alle scelte della famiglia Gambardella. Sono arrivati in otto (eccetto i rientri dai prestiti), ma ci saranno altri innesti. Non è un mistero, il Sorrento che è in ritiro a Camerino è ancora un cantiere aperto.
Di Bari lo dice chiaro e tondo. “Abbiamo da sistemare la rosa, lo sappiamo bene – premette il ds rossonero -. La vera necessità è l’acquisto di un attaccante. Più o meno lo stesso discorso vale per l’arrivo di un centrocampista. Per il nuovo portiere possiamo permetterci di attendere ancora per un po’. La società, insomma, ha tutte le intenzioni di colmare le lacune in tempi brevi. Ci sono degli obiettivi e stiamo lavorando per centrarli, ma non siamo disposti a svenarci”. Un concetto chiaro, che sostiene la nuova politica societaria. Una linea di mercato meno avvezza ai pezzi da novanta. “In giro – spiega Di Bari – ci sono delle cifre assurde. Le spese folli non fanno al caso nostro. Le buone squadre non si allestiscono prendendo solamente i nomi import anti e facendo spendere alle società fior fior di quattrini. Di esempi negativi ce ne sono. Io, Simonelli e la famiglia Gambardella abbiamo un indirizzo ben preciso, che stiamo perseguendo coi fatti: costruire un Sorrento di prospettiva. Una squadra che abbia fame, motivazioni, umiltà e voglia di mettersi in discussione. E’ inutile fare voli pindarici, soprattutto guardando alla nuova stagione. Puntiamo ad una semplice salvezza diretta, puntiamo alla crescita di un gruppo che fra un paio d’anni dovrà ambire a qualcosa d’importante”. Dopo le premesse, si va a fondo su diverse questioni. Partito Ripa alla Pro Patria, al di là delle parole di circostanza, il Sorrento ha davvero bisogno di un bomber di razza, di categoria, che garantisca i gol per la salvezza. Il sogno si chiama De Paula, 15 reti col Foligno un anno fa e già con Di Bari e Simonelli al Martina nel 2006. “E’ un giocatore che ci piace tantissimo ma è una pista quasi impercorribile – dice il ds -. Sta in ritiro col Chievo, che pare intenzionato a trattenerlo. Se invece dovesse essere messo sul mercato, ci sarebbe la fila tra tante società di B e mezza Lega pro. Vorrei davvero portarlo al Sorrento, ma nella vita bisogna essere realisti. E’ certo, comunque, che Ripa sarà degnamente sostituito: abbiamo in piedi delle trattative, abbastanza note ai più, ma potrebbe pure spuntare un nome a sorpresa”. In porta, invece, è corsa a due tra l’ex Foggia Bremec e Indiveri del Pescara. “Situazioni differenti – sottolinea Di Bari -. Bremec lo cerchiamo da settimane, ma ha preso tempo. Per Indiveri siamo alla finestra. Ha qualche problema da risolvere col Pescara e non s’è capito bene cosa accadrà. Lo ripeto, per il portiere, non c’è l’urgenza di intervenire”. Morale della favola: vale la pena aspettare qualche giorno in più per accaparrarsi uno dei due. Nelle ultime ore, però, le attenzioni di Di Bari si stanno rivolgendo anche al mercato in uscita. Sono ancora attuali le questioni Angeli, Lo Monaco e Fialdini: tre ingaggi pesanti, tre giocatori che non rientrano nei programmi. Se partissero si sbloccherebbe un ‘tesoretto’ da reinvestire sul mercato: “Speriamo di risolvere presto queste situazioni perché potremmo fare altri tre acquisti – incalza Di Bari -. Nel caso in cui dovessero rimanere non ci strapperemmo i capelli. Parliamo di professionisti esemplari, che in ritiro sgobbano come gli altri”.
SALVATORE DARE
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20 luglio ‘09 |