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ESPOSITO: "PIU' CATTIVI SOTTO PORTA"
Esposito ha la voce calda perché sa che è una settimana cruciale. Anche per lui. Quella dopo il suo primo gol in rossonero, quella dove per la sfida salvezza col Como dovrà guadagnarsi il posto da titolare visto il rientro dalla squalifica di Vanin. Una circostanza che a Busto Arsizio l’ha proiettato dall’inizio dopo quasi un mese di panchina. Lui è motivato al massimo: martedì, per la ripresa degli allenamenti, è stato il primo a raggiungere il campo Italia. “Sono contento – spiega – della mia prestazione di Bust Qualcosa è cambiato con l’arrivo di Novelli, soprattutto nell’animo. Ma se da una parte ci sono prestazioni gagliarde, dall’altra spuntano risultati immeritati. “E’ vero – sottolinea Esposito -. Contro la Pro Patria potevamo tranquillamente vincere. Dopo essere andati in vantaggio abbiamo dominato creando quattro palle gol per raddoppiare. Purtroppo, però, non siamo stati bravi a sfruttarle. Ecco, questi sono gli errori da correggere. In zona gol ci è mancata cattiveria. E non è ammissibile”. A proposito. La vittoria del Como sul Lumezzane di lunedì ha spedito il Sorrento al penultimo posto. Un Como che domenica sarà di scena proprio al campo Italia. Esposito suona la carica. “Non ci sono mezze misure – conclude -. Siamo costretti a vincere per dare una svolta alla classifica e sorpassare il Como. Ci troveremo dinanzi una squadra con entusiasmo perché viene da due vittorie consecutive. Ma noi non possiamo mancare l’appuntamento coi tre punti”. Un messaggio chiaro. Come quello del neo ds Fabio Lupo nel suo primo giorno al Sorrento: “Il mercato? Adesso l’unica cosa importante è vincere col Como”. SALVATORE DARE
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26 novembre ‘09 |
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A Busto Arsizio contro la Pro Patria ha segnato il suo primo gol in campionato con la maglia del Sorrento. E che gol per Antonio Esposito. Una rasoiata al volo di destro, dal limite dell’area, che ha lasciato di sasso Caglioni, punito sul palo più lontano per il vantaggio rossonero. “E’ stata una bella azione – dice il centrocampista -, ma buona parte dei meriti è di Paulinho. Ha fatto una giocata delle sue per poi trovare con il compasso il mio inserimento. Sono stato bravo e fortunato a tenere la traiettoria bassa. In circostanze del genere spesso si manda la palla alle stelle. Ed invece è andata bene”.
o Arsizio. E non perché abbia segnato. Ho giocato titolare dopo una settimana di lavoro completo. Fino a qualche giorno fa, invece, ho dovuto convivere con l’influenza che non mi ha permesso di allenarmi al meglio. Titolare con il Como? Deciderà mister Novelli, sono a sua disposizione. Per come la vedo io, la concorrenza è sempre positiva, aiuta a crescere e a dare di più”.




