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BOMBER FERNANDEZ: QUANDO UN CORNER DIVENTA UN RIGORE
Un bottino che per un difensore è manna dal cielo. Una tendenza che sostiene con vigore il motto di Novelli: un allenatore meticoloso che, un anno fa con il Foggia, ottenne ben cinque vittorie decise dai calci piazzati. Questione di feeling, questione di mentalità. “Ma ora non mi sogno di rubare il mes Il gol di testa di Fernandez è sintomo di risultato positivo del Sorrento. I numeri sono chiari: due vittorie (con Benevento e Figline) ed un pareggio in rimonta (con l’Alessandria alla prima giornata). “Sono felicissimo – continua il difensore – soprattutto per la squadra. Abbiamo vinto una gara fondamentale: il Figline lotta per la salvezza come noi. Non potevamo fallire l’appuntamento coi tre punti. Ci stiamo riprendendo con carattere, ma dobbiamo continuare su questa strada. Serve continuità di prestazioni e risultati per meritare la salvezza”. Un obiettivo alla portata solo se il Sorrento guarirà dal mal di trasferta. Cinque sconfitte su cinque partite lontano dal campo Italia sono troppe. Un tabù da interrompere al più presto. Magari a Varese. “Come si svolta? Applicando in campo quello che facciamo in settimana con Novelli”. Insomma, dagli schemi provati in allenamento alle esecuzioni materiali della domenica. Ma una partita non consiste solo nei calci piazzati. “Proprio per questo dico che dobbiamo migliorare ancora”. E’ proprio il caso di dirlo: vamos! SALVATORE DARE
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3 novembre ‘09 |
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Il pubblico del campo Italia non è che sia una bolgia infernale. Ma quando c’è un calcio piazzato, preferibilmente un corner, anche i tifosi più freddi sanno che di lì a poco potrebbero trovare la scintilla giusta per scaldarsi. Si ascolta in sottofondo un brusio speranzoso, quello di chi s’aspetta sempre e comunque qualcosa di buono perché, suo “malgrado”, è stato abituato bene. Ed in effetti, spesso, quando la palla parte dalla bandierina, qualcuno la sfrutta a dovere. Meglio di un rigore. Non solo il brusio. Dalla curva si sente anche qualcos’altro. “Vamos!!!” urlano gli irriducibili. E lui va. Solito movimento, solita inzuccata, solita esultanza rabbiosa. E sono già tre gol per Mariano Fernandez, autore del vantaggio nella vittoria scacciacrisi del Sorrento sul Figline.
tiere ai nostri attaccanti…”. Una giustificazione scontata quella dello stopper argentino di Lanus (come Maradona), che si sta dimostrando un vero valore aggiunto. E non solo in fase difensiva. “Aver segnato finora tre reti è una grande soddisfazione – dice Fernandez –. I miei gol valorizzano un lavoro quotidiano maniacale di tutta la squadra. Sia prima con Simonelli che ora con Novelli, proviamo molto il gioco su palla inattiva. Nel calcio moderno le partite spesso vengono decise da situazioni del genere. Ed il Sorrento ha gli uomini e la qualità per farlo”.




