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GAMBARDELLA JR GONFIA IL PETTO: "PREMIATE LE NOSTRE SCELTE"
“In quel mese di gennaio eravamo fermamente convinti di aver adottato le scelte più giuste – riprende il vicepresidente rossonero Attilio Gambardella -. Il campo, l’unico giudice del gioco del calcio, col tempo ci sta dando ragione. Siamo soddisfatti, e molto, per come stanno andando le cose. Ma sarebbe da pazzi mollare la presa e credere di aver già chiuso i discorsi. Certamente, vincere a Perugia, significa molto nell’economia della lotta salvezza”. Perché il blitz del Curi, il terzo consecutivo in tre anni, ha consentito al Sorrento di allungare. Il vantaggio sulla zona playout è di quattro lunghezze. “Guai a rilassarsi – ripete Gambardella junior -. Siamo consapevoli che abbiamo timbrato un successo importante, ma non decisivo. Mancano ancora quattro partite. Sarà un rush finale da affrontare con la mentalità giusta. Partiamo dalla vittoria di Perugia: la squadra è piaciuta perché ha saputo contenere con umiltà l’avversario, per poi trovare il gol partita nel momento importante, riscoprendosi cinica il giusto sotto porta”. Oggi pomeriggio il Sorrento riprenderà gli allenamenti. Lo farà con serenità, ma pure con le motivazioni giuste per infilare un’altra vittoria. Al varco c’è la sfida con la Pro Patria dell’ex Ripa. “La società – conclude Attilio Gambardella – s’attende una prestazione in linea con quelle delle ultime giornate. Siamo a buon punto, ma non è ancora finita. Solamente quando la matematica ci darà ragione, potremmo gioire e cominciare a pensare al futuro. Affronteremo una Pro Patria determinata a conquistare punti salvezza. Non sarà una passeggiata. Poi ritroveremo da avversario Ripa che, sicuramente, vorrà fare bella figura nello stadio che l’ha visto protagonista per tanti anni. Ecco perché ci vuole un Sorrento concentrato al centodieci per cento”. SALVATORE DARE
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13 aprile 2010 |
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E’ la mattina dell’11 gennaio. Il Sorrento si risveglia in piena zona playout ancora stordito dalla batosta casalinga con il Novara capolista, la seconda sconfitta consecutiva dopo quella di Alessandria. Il presidente, Mario Gambardella, decide di tagliare la testa al toro. Ed esonera, a sorpresa ma non troppo e tra le polemiche, Raffaele Novelli. Fa tornare alla guida del suo Sorrento Gianni Simonelli, poi rinforza la squadra nel mercato invernale con gli ingaggi di Carlini, Coresi, Masiero e Raggio Garibaldi, dopo l’arrivo di Niang a novembre. E’ la svolta decisiva. La squadra cambia subito passo, gioco e mentalità. Scala posizioni, fa divertire e ora, tre mesi dopo quelle mosse, si gode il colpaccio di Perugia, la quarta vittoria nelle ultime sei partite. Insomma, il Sorrento vede la salvezza diretta finalmente dietro l’angolo.




