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GAMBARDELLA JR BACCHETTA LA SQUADRA: "POCO CONTINUI, COSI' NON VA"
STERILITA’ Attilio Gambardella ha seguito la squadra a Lecco. Una sconfitta amara contro un avversario alla portata. “Il pari – dice il vicepresidente rossonero - sarebbe stato oro colato perché ci avrebbe permesso di tenere a distanza le rivali in chiave salvezza. Ed invece è arrivata l’ennesima sconfitta esterna contro il Lecco, una diretta concorrente che con la vittoria si è tirata fuori dalla lotta per i playout. Siamo molto dispiaciuti”. Neppure mezz’ora che Mateo ha trafitto Marconato sugli sviluppi di un corner (“Forse l’angolo non c’era. E poi non è stato sanzionato un rigore su Paulinho”). Uno svantaggio che il Sorrento non ha saputo recuperare. “L’avvio di gara è stato negativo – riprende Gambardella jr -. La squadra è scesa in campo senza determinazione ed ha subìto il Lecco. La reazione c’è stata, ma troppo sterile. Non abbiamo mai impensierito il loro portiere. Un dato di fatto oggettivo”. AMAREZZA E’ questa la cosa frustrante. A Lecco, il Sorrento non è riuscito a creare palle gol. “Al di là di ciò – prosegue il vicepresidente – siamo amareggiati anche per altre cose. Non abbiamo regalato una soddisfazione ai nostri grandi tifosi, che si sono sobbarcati ancora una volta migliaia di chilometri per seguirci. Poi abbiamo vanificato il bellissimo successo sul Benevento. L’avevo detto in settimana che a Lecco sarebbe servito l’atteggiamento del derby. Un messaggio che non è stato recepito. Mercoledì avevamo mandato la Berretti a Cosenza per la coppa Italia appunto per preparare bene la trasferta. Ed invece è stato inutile”. SOTTO COL MONZA Il Sorrento ora è costretto a vincere col Monza. “La società s’attende una grande partita, da giocare con cattiveria e coltello tra i denti. Bisogna fare meglio. Il Sorrento ha dimostrato di essere all’altezza della situazione e di meritare la nostra incondizionata fiducia, ma serve continuità”. Sulle tribune, forse, ci sarà un tifoso in più. Risolti i problemi di salute, il patron Mario Gambardella potrebbe tornare al campo Italia. Il condizionale è d’obbligo. “Non lo so ancora, ma ce lo auguriamo. La sua presenza è determinante. Papà – conclude il figlio del patron - segue la squadra sempre con grande passione. Addirittura, molto più di prima”. SALVATORE DARE
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13 ottobre ‘09 |
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E’ una patologia che impedisce ad una squadra di fare punti lontano dalle mura amiche. I sintomi sono chiari. Prestazioni opache, gioco stentato e punti che non ci sono. Le analisi l’avevano già fatto intendere. In molti, però, speravano di sbagliarsi. L’esame più recente c’è stato a Lecco. Esito positivo e diagnosi precisa: il Sorrento è ancora afflitto dal mal di trasferta. Il bottino “on the road” è davvero misero: zero punti, quattro sconfitte e solo un gol segnato. La cura qual è? Sta a Simonelli trovarla. Intanto, per evitare tracolli, è fondamentale battere il Monza, a quota 8 come il Sorrento.




