|

GRECO: "E' ANDATA COME VOLEVO"
Appena chiusa la stagione con la salvezza anticipata e la vittoria della coppa Italia di Lega pro, l’aveva sparato forte e chiaro più volte. Di solito non è un tipo loquace né avvezzo ai proclami, ma ai dirigenti ed ai tifosi, sul suo futuro, lo slogan appariva un vero e proprio diktat. “Non se ne parla nemmeno di andarsene, voglio rimanere a Sorrento” spiegò senza peli sulla lingua. Detto, fatto. Alla fine, è andata proprio come voleva lui. Da giovedì c’è anche l’ufficialità: Daniele Greco è a tutti gli effetti un giocatore del Sorrento (contratto in scadenza nel giugno del 2011).
Il suo cartellino era in comproprietà con la Lazio, ma il club rossonero ha rilevato anche l’altro 50% decidendo, di fatto, di puntare forte su quello che Giuseppe Rambaudi, ex responsabile del settore giovanile biancoceleste, nel 2004 definì ‘il centrocampista ideale perché ha una gran testa e sa già dove andrà a finire il pallone’. “Sono molto soddisfatto di come sono andate le cose – premette Greco -. Sapevo da tempo che il Sorrento voleva tenermi. Ancora meglio che sia accaduto con il riscatto dalla Lazio. La volontà di continuare in rossonero, e ci sono i fatti che lo testimoniano, l’avevo espressa almeno un paio di mesi fa. Da parte mia, adesso, c’è una grande voglia di ricominciare: sento di dover ripagare la fiducia che ha dimostrato la dirigenza nei miei confronti”. Potrebbe avere più spazio rispetto alla passata stagione. Anzi, avrà più spazio visto che Stefano Maiorano sembra ormai lontano dall’ipotesi di rinnovare il contratto e Cristian Agnelli è tornato a Lecce per fine prestito. Non solo. Qualcuno sostiene che il ds Di Bari non abbia l’urgenza di dover acquisire a centrocampo un altro paio di innesti e che, quindi, a conti fatti prenderà solamente un mediano dai piedi buoni (Di Deo della Ternana?) Perché? La risposta è semplice da scovare: c’è Greco in rampa di lancio. Il diretto interessato fa finta di nulla e dimostra tutta la sua umiltà. “Sinceramente – riprende il centrocampista – non è che al momento mi interessino tanto questi discorsi. Devo solamente lavorare, sudare e sacrificarmi. Se poi, per me, ci sarà più spazio, ben venga. Certamente farò di tutto per essere pronto, ma la scorsa stagione, anche quando venivo utilizzato poco, sentivo sempre la stima tecnica ed umana di mister Simonelli, della società e della tifoseria. Ed è questo che è fondamentale per un giocatore, al di là dei minuti”. Non male per uno che, a poco più di vent’anni, quando è stato catapultato in campo negli ‘spareggi’ salvezza (vinti) con Gallipoli e Crotone e nella doppia finale di coppa Italia con la Cremonese, ha risposto presente da veterano.
SALVATORE DARE
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
4 luglio ‘09 |