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GRECO: "VIETATO RILASSARSI"
C’è attenzione, però, soprattutto per la composizione della linea mediana. Se davvero Simonelli dovesse optare per il 3-5-2, le scelte sarebbero “quasi” scontate: Vanin e Angeli esterni, Fialdini più centrale a fornire di ritmo e qualità la manovra (a Perugia è stato uno dei migliori in questo ruolo, già ricoperto a lungo la scorsa stagione) affiancato da Raggio Garibaldi e Greco. Una soluzione che stuzzica. Una proposta tattica nuova e “completa”, viste le assenze obbligate dei pilastri Nicodemo (squalificato) e Niang (infortunato), in vista di una domenica cruciale per la salvezza del Sorrento. “Certamente – dice il centrocampista rossonero Daniele Greco – è una partita importante. Vogliamo battere la Pro Patria per dare continuità al successo di Perugia e imprimere la sterzata decisiva per raggiungere l’obiettivo finale della salvezza. Siamo molto concentrati perché sappiamo che non è finita: mancano ancora quattro partite. Il vantaggio sulla zona playout è buono, ma ci deve consegnare ulteriori motivazioni per incrementarlo. Come? Battendo la Pro Patria”. Carico, determinato a fare bene e, nell’eventualità (concreta) che Simonelli lo mandasse in campo assieme a Raggio Garibaldi, assicura che “c’è da parte mia – continua Greco – una grande voglia, come tutti i miei compagni di reparto, di non far sentire l’assenza del capitano. Nicodemo, soprattutto per noi giovani, è un esempio, una guida costante. Senza di lui, contro la Pro Patria, dovremo dimostrare di essere all’altezza della situazione. Non vogliamo farlo rimpiangere”. Insomma, ci sono tanti buoni motivi per credere che il Sorrento abbia fatto suo il messaggio della settimana lanciato con fermezza da Gianni Simonelli: vietato rilassarsi. “La vittoria ottenuta a Perugia – spiega Greco -, seppur importante, deve appartenere al passato. Dobbiamo continuare ad andare avanti alla giornata. Gli equilibri di questo campionato ci impongono di affrontare ogni partita come una finale. Si comincia con la Pro Patria. Un avversario da prendere con le molle. Ripa? Un amico, con lui ho stretto un ottimo rapporto e lo rivedrò con piacere. Dopo i saluti, però, in campo sarà sfida leale e sportiva. Ci servono a tutti i costi i tre punti – conclude Greco -, questa è la cosa più importante”. SALVATORE DARE
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16 aprile 2010 |
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La squalifica di capitan Nicodemo apre nuovi scenari tattici per Gianni Simonelli. Alla vigilia della sfida verità con la Pro Patria dell’ex bomber Ripa, si fa strada l’ipotesi di un ritorno al 3-5-2. Un modulo che la squadra conosce bene fin dall’estate e già rivisto domenica a Perugia (nel secondo tempo). Un centrocampo più folto per mettere in difficoltà la Pro Patria, per cercare il sovrannumero e sfruttarlo in campo aperto, con rifornimenti costanti alla premiata ditta del gol Paulinho-Carlini.




