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DI BARI DRIBBLA LA CRISI: "LO RIPETO, CI SALVEREMO"
Che succede, direttore Di Bari? «Sapevamo che saremmo andati incontro ad un avvio tutt’altro che facile: una considerazione che viene spontanea scorrendo anche i nomi degli avversari delle prime giornate. Lo dissi già un mese fa. È un momento difficile perché purtroppo i risultati non sono positivi. Ma è prematuro eme Cinque punti in sei partite, una sola vittoria in campionato, un gol segnato nelle ultime tre giornate, in trasferta tre sconfitte consecutive, nove reti subite. I numeri sono impietosi. «Nessuno ci ha messo sotto in questo inizio di stagione. Soltanto due domeniche fa, contro la Paganese, la squadra ha davvero giocato malissimo. Per il resto, lo ripeto, meritava qualcosa in più e si è dimostrata all’altezza della situazione. Sono stati decisivi spesso gli episodi perché comparando le prestazioni nostre e degli avversari non si è mai notata questa differenza, che si evince dai numeri. Anzi, anche a Lumezzane c’è stata un po’ di sfortuna. Sullo 0-0 ci sono state un paio di palle gol per andare in vantaggio. Dopo l’1-0, la squadra ha reagito e per pochissimo non ha pareggiato. Contro la Cremonese, oggi decantata da tutti perché è capolista, il Sorrento ha sfoderato una grandissima prestazione, nel gruppo e nei singoli vincendo con pie Vista la mancanza di risultati, la posizione di mister Gianni Simonelli è sempre solida? «Ha la stima totale della società e poi il nostro progetto triennale, con la famiglia Gambardella al timone con entusiasmo, è serio: non può essere sconfessato dopo un solo mese di campionato. Ciò non toglie il fatto che tutti, a partire da me, debbano fare ancora di più per cambiare la situazione e ottenere responsi migliori dal campo». I tifosi sono arrabbiati, in contestazione e non giudicano positivamente il suo operato… «Il loro malumore è condivisibile e va accettato e capito. Ma mi sento di chiedere una cosa alla nostra gente: in questo momento credo che la squadra debba essere sostenuta ed aiutata senza fischi e contestazioni durante la partita. Alla fine poi, dopo il triplice fischio, ognuno può fare ciò che vuole. Ci mancherebbe altro. Soprattutto domenica serve un campo Italia che sia vicino al Sorrento». C’è il Benevento. Un derby importantissimo. «È una partita dove sappiamo bene che è vietato sbagliare. Ce la dovremo vedere contro una squadra che è candidata alla promozione diretta in serie B, ma questo per noi cambia poco. Il Sorrento darà il massimo per fare risultato, ovvio sperare che arrivi il successo della svolta. Ah, dimenticavo: fino a domenica mattina, il Benevento aveva cinque punti come noi. Ciò testimonia quanto questo campionato sia livellato». SALVATORE DARE
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29 settembre ‘09 |
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Un mese fa il mercato estivo del Sorrento si chiuse senza colpi. Tutti a pensare che sarebbe stato più complicato del previsto salvarsi direttamente perché la squadra aveva già palesato problemi strutturali. Lui, il ds rossonero, Riccardo Di Bari, prese parola e spezzò gli equilibri. «Il Sorrento ha in dote una rosa in grado di poter conservare tranquillamente la Prima divisione» disse. Vedendo, però, i primi responsi del giudice vero, cioè il campo di gioco, non è proprio così. Gli impacci ci sono, i disagi pure e la crisi è ormai una realtà: penultimo posto e malumore che serpeggia ovunque.
ttere giudizi affrettati, sarebbe un grande errore. In questo momento dobbiamo valutare bene ogni singolo dettaglio, ciò che ha funzionato, ciò che non l’ha fatto e rimboccarci le maniche tutti assieme».
no merito. Non stiamo messi malissimo, le risorse per svoltare positivamente ci sono e dobbiamo sfruttarle con maggiore continuità».




