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IL MONITO DI "BOMBER" FERNANDEZ:
"ORA NON DOBBIAMO FERMARCI"
Erano anni che a Sorrento non si vedeva un difensore così. Un gigante nel vero senso della parola. Una diga che ha nel dna il carattere del leader, la “cattiveria” dello stopper vecchia maniera, la capacità di rendere un corner l’occasione giusta per spezzare gli equilibri di una partita.
Il derby stravinto col Benevento l’ha visto ancora una volta protagonista. E non solo perché ha segnato l’1-0, manco a dirlo con un’inzuccata beffarda sugli sviluppi di un angolo. L’argentino Mariano Fernandez è l’emblema della riscossa rossonera. Una reazione impetuosa, attesa, che ha cancellato di colpo la crisi di risultati e i malumori dell’ambiente.
Un particolare: Fernandez è stato buon profeta. “Giocheremo col coltello tra i denti, sarà un Sorrento diverso...Il Benevento non avrà vita facile” disse senza se e senza ma alla vigilia. Detto, fatto: 3-2 e tanti saluti agli stregoni. “Siamo stati eccezionali – esordisce il difensore rossonero –. Era una partita difficile perché il Benevento, sulla carta, è una grande squadra. Avevamo un gran bisogno di una domenica così e dei tre punti. Siamo andati in campo determinati, con la convinzione di aver lavorato alla grande in settimana. Il nostro merito, però, è anche un altro: dopo la sconfitta di Lumezzane, non ci siamo fatti prendere dalle amarezze ed abbiamo guardato avanti con fiducia”.
Ha una gran voglia di raccontare un derby che non è mai stato in bilico, neppure dopo i gol di Castaldo: “Abbiamo gestito bene la forza d’urto del Benevento sfruttando al massimo le occasioni che ci sono state – sottolinea Fernandez -. Dispiace un po’ per le due reti prese. Non siamo stati coordinati in fase difensiva e Castaldo si è ritrovato solo a pochi passi da Marconato. Un aspetto da rivedere”. Basta, però, cercare peli nell’uovo. Fernandez si fa portavoce dell’entusiasmo che ha contagiato tifosi, dirigenza e squadra. “Battere così il Benevento è una dimostrazione di grande carattere. Abbiamo dominato dall’inizio alla fine, tenendo duro tutti assieme quando il Benevento ha tentato di spingere. Compreso il pubblico, che ci è stato vicino”. E la rete dell’1-0? “Sono felice perché ha sbloccato la partita – risponde Fernandez -. E’ già la seconda (aveva già segnato all’esordio con l’Alessandria, ndr) e non voglio fermarmi. Gran merito del mio gol va dato ad Esposito che ha messo in mezzo un pallone morbido e preciso: è tutto frutto di uno schema provato ore ed ore in allenamento con mister Simonelli. Non è un’improvvisazione. Le palle inattive sono importanti, dobbiamo continuare a sfruttarle”. Godersi il successo sul Benevento è giusto “ma – conclude Fernandez – ora è necessario trovare continuità. Domenica a Lecco, per fare punti, giocheremo con lo stesso spirito del derby”. Se lo dice lui, è garantito.
SALVATORE DARE
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6 ottobre ‘09 |