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IL RISCATTO DI VANIN: "ORA C'E' RABBIA"
Ronaldo Vanin è tornato il solito motorino inesauribile della fascia destra. Rapido, imprendibile e prezioso: insomma, la prassi per il Sorrento: “Ho trascorso un momento difficile – sottolinea -. Così come la squadra, ho sofferto molto quello sfortunato derby di Benevento. Giocammo bene, meglio dell’avversario, costruimmo diverse palle gol ma perdemmo 3-0. Una cosa inspiegabile. Da lì in poi, però, è successo qualcosa: i nostri sguardi sono diventati arrabbiati e c’è stata in tutti una grande reazione d’orgoglio. Abbiamo fatto quello che ci dice ogni giorno mister Simonelli: dentro l’animo, è nato uno spirito battagliero fuori dal comune, necessario per cambiare marcia e ottenere risultati importanti”. Ecco la spiegazione delle tre vittorie consecutive con Lecco, Monza e Foligno. Nel mirino, però, c’è la trasferta di Figline. “Non dobbiamo essere assillati dalla necessità di dover fare risultato – spiega il laterale brasiliano -. Il nostro obiettivo deve rimanere sempre lo stesso: andare in campo con determinazione per applicare il lavoro che svolgiamo in settimana. Facendo così, di conseguenza, arriva quasi sempre una prestazione che ci può consentire di strappare punti”. Insomma, momento positivo. Ma a quando un gol di Vanin? “Per favore, non ne parliamo – conclude l’esterno -. Sono qui da tre anni, ho fatto sempre bene ma non sono ancora riuscito a segnare. Eppure ne ho una voglia matta: a Sorrento mi trovo alla grande, come se fossi a casa. La mia famiglia sta benissimo e più il tempo passa più mi sento legato a questa terra e a questa maglia. Vorrei dare un contributo alla squadra anche con un gol. Spero di riuscirci quanto prima”. Già ieri mattina, la squadra è partita alla volta della Toscana. In dubbio la presenza di Niang, alle prese con noie al flessore della coscia destra. SALVATORE DARE
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20 marzo 2010 |
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Un mese fa sembrava vivere una “strana” involuzione. Anche la cosa più semplice, non gli riusciva. Gianni Simonelli l’ha notato, l’ha fatto riposare per poi rigettarlo nella mischia più carico che mai. “Ringrazio il mister perché mi ha fatto rifiatare al momento giusto: cura ogni particolare e s’accorge se qualcosa non va. Se adesso sto meglio e ho superato qualche difficoltà il merito è anche suo”.




