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LA DOMENICA DEL CUORE DI CORESI "CARO FOLIGNO, TI VOGLIO BENE MA..."
“Quest’acciacco che mi sta tenendo fermo – sottolinea il fantasista del Sorrento – probabilmente è dovuto alla superficie sintetica del campo Italia, ma sto facendo il possibile per mettermi a disposizione di mister Simonelli. Affrontare il Foligno è un qualcosa di molto particolare: vorrei giocare e soprattutto vincere. Sono un professionista, devo dare il massimo per la maglia che indosso e devo ripagare l’entusiasmo con cui società e tifosi mi hanno accolto qui fin dal primo giorno”. Insomma, domenica speciale per Coresi, arrivato a gennaio dal Crotone proprio via Foligno, in prestito con diritto di riscatto (il cartellino è di proprietà degli umbri, ndr). “Il mio obiettivo – spiega ancora il trequar Anche se resta qualche incertezza sul suo recupero in vista del Foligno, Coresi può comunque sorridere. A Monza ha segnato il primo gol con il Sorrento, quello del momentaneo 4-2. “Una vittoria capolavoro, che dovrà darci maggiore determinazione per conquistare la salvezza. Questo Sorrento ha molta qualità e può raggiungere l’obiettivo. Sia chiaro – conclude Coresi - che dobbiamo battere il Foligno. Ci vorrà una prestazione d’intensità”. SALVATORE DARE
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13 marzo 2010 |
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E’ in dubbio per una fastidiosa contrattura che, ieri pomeriggio, l’ha costretto a rimanere a bordocampo a fare lavoro differenziato mentre la squadra sosteneva il consueto test amichevole, del giovedì, contro la formazione Berretti. “Ma spero con tutto il cuore di riuscire a rimettermi in sesto nelle prossime ore. Vorrei giocare e magari pure segnare. Esultare? Non so, cercherei di non farlo per una forma di rispetto. Vedremo”. Matteo Coresi vuole a tutti i costi farsi trovare pronto per vivere da protagonista la sua domenica da grande ex, con il Foligno, la squadra della sua città.
tista – è quello di fare bene qui e ripagare la fiducia del Sorrento che, per la prossima stagione, ha l’opportunità di potermi confermare”. Sette anni con il Foligno, gli ultimi due in Prima divisione (sei gol nel 2007/2008 che valsero l’accesso ai playoff, sette un anno fa per la salvezza ottenuta ai playout). Un’esperienza indimenticabile “perché – aggiunge Coresi – è una cosa unica indossare la maglia della squadra della propria città. Tuttora mi sento di dover ringraziare la società perché allora seppe concedere a un ragazzino di belle speranze una chance importante per il suo futuro”.




