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SARANITI E IL PRIMO GOL DA PROF: "EMOZIONE UNICA, MA ORA..."
L’EMOZIONE. Saraniti è così gasato che racconta tutto nei minimi particolari. “Ho saputo di giocare solo domenica mattina – spiega -. La troppa carica emotiva l’ho pagata nel primo quarto d’ora. Ero contratto e non riuscivo ad entrare in partita. Poi mi sono ripreso ed ho cominciato a giocare per davvero. Così, quando si è presentata la possibilità, l’ho sfruttata subito e ho segnato”. Un gol che Saraniti sognava da tempo. “Appena ho visto il tiro entrare – dice - ho pensato a mille cose. E’ stato un attimo molto intenso. Poi, di colpo, sono tornato lucido. Ho preso la palla dalla porta e l’ho riportata a centrocampo per affrettare i tempi. Perdevamo ingiustamente e dovevamo recuperare. Purtroppo, però, non ci siamo riusciti”. Finita la partita, Saraniti cosa ha fatto? “Ho chiamato a casa per raccontare a mia madre del gol. Non me ne vergogno: qualche lacrimuccia è scesa”. ORA STAFFETTA? La domenica super di Saraniti, però, è l’eccezione che conferma il mal di trasferta del Sorrento. “Meritavamo il pari – ribatte la punta -. La squadra ha saputo creare molte palle gol. E all’ultimo secondo un tiro di Feussi è uscito di un soffio. Ci siamo sbloccati, almeno nel gioco”. A Varese, vista l’assenza di Pignalosa e il rientro di Myrtaj dopo un mese di stop, Novelli non ha avuto dubbi nel consegnargli la maglia numero nove. Saraniti ha giocato una buona partita e non solo perché ha segnato. Leonino negli scontri coi difensori del Varese, partecipe alla manovra che l’ha visto duettare con Paulinho. Oggi, verso la sfida con il Perugia, sogna un’altra chance. “Magari – risponde -. Certamente sono parecchio motivato. Il gol di Varese mi ha dato tanta autostima”. L’ARRIVO AL SORRENTO. La storia di Saraniti è ancora tutta da scrivere, ma offre già tanti spunti. E’ palermitano ed in barba alle rivalità ha stretto una bella amicizia con Arcidiacono, un catanese doc. Classe ’88, ha giocato in D con Akragas e Adrano. Il Sorrento l’ha preso a giugno dopo averlo seguito per un anno. Una trattativa andata in porto pure con la “raccomandazione” di un suo concittadino: Calaiò. “Ma ora – chiosa Saraniti - non ho fatto niente ancora. Devo crescere tantissimo e sto seguendo i consigli preziosi del mister e dei compagni più esperti”. SALVATORE DARE
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11 novembre ‘09 |
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Poteva essere una domenica indimenticabile, ma non lo è stata perché il Sorrento, a Varese, non è riuscito a sconfiggere il tabù trasferta. Il primo gol da professionista di Andrea Saraniti, purtroppo, è stato inutile. Un gol che ha dimezzato il doppio svantaggio. Un gol che ha dato vigore alla reazione nel finale. Un gol da attaccante quello di Saraniti, freddo nel controllare un cross di Silvestri e implacabile nel trafiggere il portiere in diagonale. Inutile negarlo: anche se il dispiacere per la sesta sconfitta consecutiva lontano dal campo Italia è forte, per Saraniti è viva negli occhi l’emozione del primo sigillo da “grande”.




