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L'EX FRAGIELLO E IL SORRENTO: "INDIMENTICABILE, MA..."
Oggi, però, è al Como. Una squadra in difficoltà, che non può permettersi altri passi falsi, obbligata a battere un Sorrento determinato a dare continuità al momento migliore della stagione. Una domenica importante. E da ex. “E’ una partita molto particolare per me – dice l’attaccante del Como – perché in costiera è stata un’esperienza stupenda, in campo e fuori, anche coi tifosi. Solo per novanta minuti, però, le emozioni e i ricordi, unici, che mi legano a Sorrento e al Sorrento, svaniranno via. Non ci sono mezze misure: dobbiamo vincere a tutti i costi e cercare di avviarci spediti verso la salvezza. Sappiamo benissimo, però, che non sarà facile. Anzi, il Sorrento è una grossa squadra, con giocatori capaci in qualsiasi momento di fare la differenza, che da quando è tornato Simonelli in panchina sta facendo meglio di tutti. E poi, sì che ha 39 punti, ma non è ancora salvo. Qui Insomma, per Fragiello, una domenica diversa dalle altre. Il suo rapporto coi tifosi rossoneri è rimasto intatto come due anni fa. All’andata, al campo Italia, venne accolto tra gli applausi, ricevendo anche una targa ricordo. “Un gesto che mi porterò sempre nel cuore – dice Fragiello -. Sorrento, non è un mistero, ha significato tanto per me. E’ l’unica piazza in cui ho giocato senza problemi fisici. S’era creato un feeling incredibile fra tifosi, squadra e società tant’è che, complice pure l’arrivo di mister Morgia a novembre al posto di Provenza, disputammo un campionato super. E sfiorammo addirittura, da neopromossa, i playoff. Personalmente, questo legame che s’era instaurato coi tifosi, me lo sentivo sulla pelle in campo, mi spingeva a dare il duecento per cento anche in allenamento”. Da alternativa a bomber Ripa, Fragiello fece più che bene. Segnò “soli” 4 gol, ma tutti pesanti, che fruttarono addirittura tre colpacci in trasferta. “Potevano essere molti di più – aggiunge – perché in molte occasioni mi sono divorato l’incredibile sotto porta. Ho fatto i gol decisivi per le vittorie ad Arezzo, Pistoia e Martina, ma quello che ricordo con più piacere è il primo, ed unico, segnato in casa al campo Italia sotto la curva, nel derby vinto contro la Juve Stabia. Fu il 3-1 che, in pratica, chiuse sia la partita che il discorso salvezza”. E adesso? Cosa accadrebbe se Fragiello segnasse, con il suo Como, contro il Sorrento? “Non potrei mai esultare”. Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo 23 aprile 2010 |
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Neppure il tempo di essere presentato ufficialmente, dopo il suo acquisto dalla Sambenedettese nell’estate del 2007, che i tifosi del Sorrento lo presero in simpatia per la sua genuinità, affibbiandogli uno di quei soprannomi forti, spassosi, che ti accompagnano per una vita intera. Sempre e comunque. Lui, Gennaro “il Fragiello di dio”, è un ragazzo d’oro, che in campo dà tutto se stesso e, proprio con la maglia del Sorrento, ha vissuto l’esperienza più bella della sua carriera (in C1, 2007/2008).




