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SUPER NIANG: "NON FERMIAMOCI"
La quercia senegalese del Sorrento è una delle tante note positive del grande momento rossonero. Le sue prestazioni stanno salendo di tono di pari in passo a quelle della squadra. E gli elogi, a partire proprio da Simonelli (“E’ davvero molto bravo, lì in mezzo si sente sempre” il commento del prof dopo la vittoria con il Foligno, ndr), non mancano. Il diretto interessato, però, pensa solo al gruppo. “Sono contento – dice il mediano del Sorrento – perché stiamo finalmente raccogliendo il frutto del nostro lavoro. Prima, sia chiaro, non è che giocavamo male. Anzi. Ma per sfortuna e qualche episodio negativo, non siamo riusciti a dare continuità ai risultati. Adesso, invece, abbiamo infilato tre vittorie consecutive con Lecco, Monza e Foligno. Insomma, c’è stata la tanto attesa sterzata positiva della stagione. Il nostro obiettivo, però, è quello di non fermarci. Mancano otto finali e bisogna affrontarle con il coltello tra i denti. Le mie prestazioni? Felice di ricevere applausi, ma se gioco bene è soprattutto merito del mister, da cui sto apprendendo tanto, dei miei compagni, che mi hanno permesso di inserirmi subito nel gruppo, e della società, che è sempre vicina”. E’ stato un innesto prezioso quello di Niang, arrivato da svincolato a novembre. Ha portato fisicità e energie al centrocampo del Sorrento. E domenica dopo domenica, prosegue a mietere consensi. A partire da Simonelli che, da quando è tornato, l’ha sempre schierato titolare. “Il mister è un grande – dice Niang -. Ha incredibili qualità tecniche e umane, non lascia nulla al caso e focalizza l’attenzione anche sui minimi dettagli. Tra lui e la squadra c’è un’intesa forte”. Un legame solido, cosparso dall’entusiasmo delle tre vittorie consecutive. Le condizioni ideali per affrontare, in trasferta, il Figline. “Una partita difficile – conclude Niang -, da giocare con la mentalità giusta. Vogliamo strappare punti e, magari, conquistare un’altra vittoria”. SALVATORE DARE
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19 marzo 2010 |
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Gianni Simonelli l’aveva simpaticamente definito uno “sciagurato” perché, tutto solo in contropiede, arrivato a tu per tu con il portiere, aveva sciupato il potenziale 3-0. Un minuto dopo, al 90’, il gol del Foligno che avrebbe potuto riaprire i giochi. “Il mister ha ragione, sono stato indeciso fino all’ultimo momento. Non sapevo se tirare o passare a Myrtaj, che era libero: è successo che ho perso l’attimo giusto. Meno male, però, che abbiamo vinto. La prossima volta, statene certi, cercherò di non sbagliare”. La risposta di Abdoulaye Niang fa trapelare tutta la sua umiltà.




