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NICODEMO: "SALVEZZA, NON ANCORA FATTA"
Se lo dice lui, insomma, c’è da credergli. Appena un mese fa, garantì ad alta voce che il Sorrento sarebbe riuscito a rialzare la testa e a dare la tanto attesa svolta alla sua stagione. Da allora, sono arrivate tre vittorie consecutive. “Ne ero convinto perché anche prima stavamo giocando bene. I segnali erano buoni – riprende Nicodemo -. Il campionato, però, resta equilibrato. E le insidie sono sempre dietro l’angolo. Oggi, abbiamo tre punti di vantaggio sulla zona playout: l’ultima cosa da fare è quella di credere di aver già ottenuto la salvezza. Ci vuole cattiveria e sangue freddo. Sempre e comunque”. Una lotta che, rispetto a un anno fa, vede il Sorrento messo “addirittura” meglio. La scorsa stagione, dopo 28 giornate, il vantaggio sui playout era di un punto. Adesso, invece, è di tre. Eppure, nei fatti, la squadra di Simonelli ha un bottino di 32 punti, uno in meno del campionato passato. “Ciò significa che la quota da raggiungere per la matematica salvezza si è un po’ abbassata – premette Nicodemo -. E poi che ci sono più squadre coinvolte. In ogni caso, però, non possiamo fare discorsi di questo tipo: la salvezza si ottiene vivendo alla giornata con la mentalità giusta”. Sei partite alla fine, sei finali senza Niang. “Gli siamo tutti vicini con il cuore, perché è una persona speciale. La sua assenza? Importante, ma in squadra – conclude Nicodemo - abbiamo le qualità per sostituirlo”. SALVATORE DARE
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30 marzo 2010 |
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