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NOVELLI: "ATTACCARE, MA CON CALMA"
Fedele al suo credo, Novelli evita le consuete banalità della vigilia. “Mi aspetto dal gruppo una grande partecipazione – spiega -. Al di là della mentalità propositiva e dell’organizzazione di gioco, il Sorrento dovrà correre con grande cuore, fame e tenacia. Dovrà essere in grado di emozionare i tifosi, che s’aspettano una prova importante. Sorrento è una bella città, ha una società solida sostenuta da una piazza sempre presente: tutto ciò ci deve dare ulteriori stimoli per difendere con orgoglio questo patrimonio”. Il penultimo posto, le tre sconfitte consecutive, affrontare una diretta concorrente. Compon Insomma, un impianto tattico ben definito. Che vedrà alternarsi parecchi interpreti perché Novelli non è tipo da gerarchie. “Non ci sono differenze tra gli esperti che finora hanno sempre giocato e gli altri – premette -. Con la concorrenza, quella vera, si migliora”. Un esempio? Lo Monaco, che ha smaltito delle noie muscolari, andrà in panchina. Lo stesso Fialdini; rientra però Nicodemo. Gambuzza titolare con Fernandez. A sinistra De Giosa in vantaggio su Silvestri. Gli unici dubbi riguardano la difesa. “Deciderò solo alle 13” risponde Novelli che, rapidamente, parla dell’ex Pisa Feussi, da martedì in prova. “L’ho avuto già a Salerno: ha qualità, esperienza in B e può inserirsi nel modo giusto nel nostro Sorrento. Deve migliorare sul piano fisico”. Bocciato Diop (è andato via), resta da valutare l’altro colored Diang. SORRENTO (4-2-3-1): Marconato; Di Nunzio, Gambuzza, Fernandez, De Giosa; Greco, Nicodemo; Vanin, Paulinho, Arcidiacono; Pignalosa. All. Novelli. FIGLINE (4-3-1-2): Pardini; Pasquini, Mugnaini, Del Vivo, Bettini; Peruzzi, Guerri, Campolattano; Fioretti; Chiesa, Fanucchi. All. Torricelli. SALVATORE DARE
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1 novembre ‘09 |
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enti che spingono Novelli a caricare la squadra. “Solo chi osa, con tranquillità, può provare a cambiare le cose. In questi momenti bisogna giocare con una mentalità addirittura più offensiva. Coi tre punti è un obbligo. Si deve acquisire in fretta quell’atteggiamento che ci possa permettere di far capire all’avversario, subito, che sta giocando contro una squadra d’intensità e decisa a vincere”. Idee chiare e onestà intellettuale. Anche sul modulo. Si va avanti col 4-2-3-1. “Ora – spiega Novelli – sarebbe un suicidio giocare con il 4-3-3. Questa squadra al momento non può farlo. Ci vogliono tempi e distanze diverse. E poi ho pochi mediani. Il mio compito è quello di trovare il vestito giusto alle caratteristiche dei singoli che ho a disposizione. Il 4-2-3-1 è la soluzione”.




