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PAULINHO ED IL 4-2-3-1: "UN MODULO CHE MI PIACE TANTO"
Nel calcio si dice sempre che un cambio di allenatore dà inevitabilmente una scossa. Al Sorrento è avvenuto sul serio ed è andata bene. Discorso identico proprio per Paulinho. Un gioco nuovo, una mentalità nuova. Anche per lui. Tutto bene? La risposta in teoria dovrebbe essere affermativa. In questo caso, però, è un “nì”. Sia chiaro: i risultati non sono malvagi, ma non sono neppure quelli che sul campo il Sorrento meriterebbe per davvero. “E’ fondamentale continuare a dimostrare di essere in crescita – dice Paulinho -, sotto tutti i punti di vista, perché credo che lavorando così, di questo passo, molto presto cominceremo per davvero a portare a casa i punti per la salvezza diretta. Restiamo sereni”. Parole nette, parole pronunciate con la sicurezza del leader che non può e non deve temere il peso delle responsabilità. Un leader ch Una mentalità che in fondo impone cose semplici: osare, attaccare, provare. “Durante la settimana – spiega Paulinho – lavoriamo molto sulla fase offensiva. E pian piano stiamo crescendo a vista d’occhio. Prima, in particolar modo fuori casa, c’erano molte difficoltà nell’arrivare in zona gol. Ora invece sta diventando tutto più semplice. Creiamo molto ed è importante. Ci manca solo un po’ di freddezza sotto porta. Una cosa non da poco, ma che si risolverà da sola e con un pizzico di fortuna”. Magari potrà essere proprio lui, Paulinho, a garantire concretezza lì davanti. Sotto un’altra veste, quella di trequartista. “Il nuovo modulo mi piace parecchio perché gioco in una posizione che mi stuzzica. Sono sempre nel vivo del gioco, tocco tanti palloni e punto diretto la porta. Un mio gol con il Como? Io ci provo sempre…”. SALVATORE DARE
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28 novembre ‘09 |
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La rivoluzione tattica di Raffaele Novelli l’ha tracciato come il fulcro vitale del “nuovo” Sorrento. In verità non è che ci fossero così tanti dubbi, ma è bene ogni tanto ricordarlo. Non più spalla del centravanti di turno, non più classica “seconda” punta. Oggi nel Sorrento c’è un Paulinho diverso, che gioca addirittura meglio, con maggior incisività, qualche metro più dietro rispetto a quel che annunciavano i progetti estivi di Simonelli, andati poi in soffitta con le dimissioni d’ottobre. Nel 4-2-3-1 “novelliano” Paulinho è divenuto il dieci per eccellenza. Colui che deve dare qualità, suggerendo l’ultimo passaggio, facendo da raccordo tra centrocampo ed attacco, caricandosi sulle spalle la squadra quando è il momento di svoltare. E anche segnando.
e a poche ore dalla sfida salvezza con il Como, traccia le linee guida della vigilia. “Giochiamo in casa – sottolinea il brasiliano – e dobbiamo sfoderare una grossa prestazione per noi e per la nostra gente, attaccando e facendo tanta pressione in mezzo al campo. E’ una domenica importante, non c’è dubbio, ma non dobbiamo caricarla troppo. Il Como è una buona squadra e non sarà facile spuntarla, ma questo Sorrento può mettere in difficoltà qualsiasi avversario e sarà pronto per vincere e a dare continuità ai due punti raccolti tra Perugia e Pro Patria. E’ uno spareggio salvezza? Non sono d’accordo, il campionato è lungo ed equilibrato. Andiamo avanti per la nostra strada tenendo fede a quel che ci dice sempre Novelli: dare fiducia incondizionata alla nostra mentalità perché è il modo migliore per risalire la china”.




