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PIGNALOSA: "SIAMO FORTI NEL CUORE"
Gaetano Pignalosa c’è, ha risposto presente e non vuole fermarsi. “La vittoria con la Cremonese ha fatto capire agli altri che siamo una squadra forte nello spirito, nei valori e nel gruppo. Solo così potremo dire la nostra perché oltre alle qualità tecniche in campo ci vogliono le qualità morali. Senza cattiveria, senza motivazioni e senza cuore non si va da nessuna parte. Ad Arezzo dovrà essere così. Anzi, mi correggo: dovrà essere sempre così”. L’attaccante è gasato perché sa di aver dimostrato di essere da Sorrento a dispetto dei timori covati dall’ambiente, che non aveva affatto digerito la chiusura del mercato senza l’ingaggio di un “bomber importante”. Poco conta.
Pignalosa guarda solo in avanti. “Non sono arrivato qui per fare il fenomeno – dice -, ma soltanto per dare il mio onesto contributo, per lottare con gli altri attaccanti per una maglia da titolare. Oggi sono molto contento soprattutto perché abbiamo vinto contro una grande squadra come la Cremonese, che punta alla serie B, dopo due gare in cui avevamo raccolto meno di quanto meritavamo. Certamente c’è anche la personale soddisfazione di avere sfruttato al meglio l’occasione che mi ha concesso il mi ster”. Il riferimento è palese: la squalifica di Myrtaj, out anche lunedì. Simonelli darà fiducia ancora a Pignalosa. “Non lo so, vedremo per cosa opterà. Sono a sua completa disposizione” si limita a dire l’attaccante che, sette giorni fa alla vigilia della Cremonese, sussurrò la sua voglia di dimostrare di essere all’altezza della situazione. Detto, fatto: missione ampiamente riuscita. Pignalosa l’ha dimostrato coi fatti, con poche parole e tanta voglia di mettersi al servizio di squadra e allenatore. L’ha dimostrato con un gol da vero centravanti, l’espressione massima di una prestazione umile che ha sparigliato le carte. E’ una strada spesso tortuosa quella di chi viene accolto con freddezza. Più o meno lo stesso succede quando bisogna riconfermarsi. Ora, e non è un mistero, tutti s’augurano il bis da Pignalosa. Anzi, qualcuno se lo aspetta. “Magari…” sospira il diretto interessato che ha al suo fianco Paulinho, un altro che dopo un avvio in chiaroscuro ha cominciato a fare faville. “Giocare vicino a lui aiuterebbe qualsiasi giocatore – sottolinea Pignalosa -. E’ un attaccante fortissimo, fa la differenza, lavora sodo ed è il nostro valore aggiunto. Domenica ha segnato un gol fantastico, ma mica finisce qui? Mi ha messo nelle migliori condizioni possibili per fare male, come in occasione dell’1-0 e spesso è andato a pressare sui portatori di palla avversari. Più lo vedo in campo e più sono convinto che farà benissimo”. Ad Arezzo sarà ancora Pignalosa-Paulinho la coppia d’attacco a cui s’affiderà Simonelli: “Per fare punti dobbiamo badare al sodo, affrontando l’avversario con la mentalità giusta: cattiveria, determinazione ed umiltà. Gli aspetti tecnici - conclude la punta - vanno in secondo piano”. Sì, è proprio il Sorrento del professore.
SALVATORE DARE
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11 settembre ‘09 |