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"SORRENTO, LA NOSTRA OCCASIONE"
Il primo giorno del Sorrento al campo Italia, dopo il ritiro di Camerino, si è aperto nel pomeriggio con la conferenza stampa di presentazione dei neo acquisti Paulinho, Marconato e Saraniti. Non c’era Fernandez, in permesso. Sotto gli occhi di un manipolo di fedelissimi, affiancati dal dg Scala, i tre volti nuovi hanno destato subito una buona impressione. Poche parole, ma decise. Poi di corsa in campo agli ordini di Simonelli per l’allenamento. Ieri si è aggregato anche Molino, giovane di belle speranze del Cesena che sarà valutato nei prossimi giorni. Assente Fialdini, in attesa di trovare l’accordo con lo Spezia.
L’IMPATTO DI PAULINHO. Arrivato in prestito con diritto di riscatto per la metà, Paulinho promette impegno ed umiltà. “Sono molto contento di essere qui – esordisce il brasiliano -. Già d’impatto ho trovato conferme su quello che in tanti, durante le trattative, mi dicevano: ambiente sereno, bel gruppo e società seria. Ho entusiasmo e grandi motivazioni. Farò di tutto per ottenere la stima di tecnico, compagni e tifosi”. Dalla serie A col Livorno alla Prima divisione con il Sorrento. Una decisione sì ponderata, ma fatta per crescere. “Nell’ultima stagione ho avuto poco spazio (14 gare col Livorno promosso in A, ndr), per questo cercherò di meritarmi un impiego costante da Simonelli, lavorando duro in allenamento. Il primo obiettivo è quello di raggiungere al più presto la salvezza diretta. Solo dopo potremo puntare a qualcosa di diverso. La squadra è buona e mi sono inserito bene nel gruppo”. Non ci sono dubbi: Paulinho è chiamato a fare la differenza. “Ho sposato il progetto Sorrento per dare il massimo e per dimostrare tutte le mie qualità – risponde il trequartista -. Darò il mio contributo e spero che sia importante per centrare gli obiettivi, anche personali”.
MARCONATO E LA VOLATA PER LA PORTA. Ha apposto la firma su un annuale quasi a sorpresa. Tutti attendevano Bremec o Indiveri, poi è spuntato lui: Massimo Marconato. “Alcuni contatti col Sorrento già c’erano un mese prima – precisa il portiere, 31 anni di Montebelluna -. Ho accettato l’offerta con orgoglio perché ho trovato un club con un progetto a lunga scadenza. Sta a me meritarmi la riconferma per le stagioni successive...”. Tra Arezzo e Sambenedettese ha trascorso un campionato tribolato: “Ma solo sul piano dei risultati – sottolinea -. Ad Arezzo ho avuto problemi con il presidente e a gennaio me ne sono andato alla Samb: sei mesi umanamente positivi culminati però con una sfortunata retrocessione ai playout. Oggi, però, conta solo il Sorrento. Un’occasione per riscattarmi, una sfida che voglio vincere”.
LE NOTTI IN BIANCO DI SARANITI. Emozionato, colpito da quella timidezza tipica dei ventenni. Andrea Saraniti è una prima punt a, dotata di buon fisico e piedi educati. Proviene dall’Adrano (serie D). Un suo concittadino d’eccezione (è di Palermo) l’ha raccomandato a Simonelli e al Sorrento: l’attaccante del Siena Calaiò. “Quando il Sorrento ha cominciato la trattativa – confessa il diretto interessato – non capivo più niente, non mangiavo e non dormivo all’idea di passare dall’Eccellenza alla Lega pro. L’inserimento nel gruppo, in ritiro, è stato positivo: una grande accoglienza”.
STASERA NIENTE SORPRESA? Stasera, alle ore 20 al parco Ibsen di via Fuorimura, il Sorrento verrà presentato alla tifoseria. Tutti s’attendono l’annuncio di qualche colpo, come l’anno scorso con Agnelli e La Vista. Il dg Scala, però, sembra escluderlo: “Non penso che avverrà – premette – anche se il mercato insegna che tutto può accadere da un momento all’altro. Ci sono diverse trattative in piedi, sia in entrata che in uscita. Sappiamo bene dove intervenire: la società ha tutte le intenzioni di migliorare la rosa. Angeli, Lo Monaco e Fialdini? Non ci sono sviluppi significativi”.
SALVATORE DARE
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4 agosto ‘09 (FOTO FRANCO ROMANO) |