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SIMONELLI: "UNA RIVOLUZIONE NECESSARIA"
Pochissimi riconfermati, sette acquisti e tante novità. E’ un Sorrento ex novo quello di Camerino. “Aver intrapreso la strada del rinnovamento, cambiando molto della squa Come riparte Simonelli? “Con molto entusiasmo. Ho le motivazioni che avevo quando tanti anni fa cominciai a fare il lavoro di allenatore. Adesso, rispetto ad allora, la cosa che più mi intriga è l’ambizione di dover dare il mio volto a questo nuovo Sorrento”. Si comincia da basi solide: la società l’ha blindata col prolungamento di contratto. “Un attestato di stima che non solo mi responsabilizza ulteriormente, ma che mi stimola a dover fare meglio di un anno fa. La fiducia è fondamentale, sta a me far sì che non si esaurisca mai”. La scorsa stagione, nei momenti difficili, si disse che il rendimento altalenante del Sorrento fosse la diretta conseguenza di una campagna acquisti che aveva stravolto la squadra dell’anno precedente. Più o meno quello che sta accadendo adesso… “Si sbaglia di grosso. Le simmetrie con un’estate fa non ci sono perché nel calcio non esistono equazioni matematiche. Insomma, dove sta scritto che le presunte rivoluzioni si debbano per forza pagare solo negativamente? Lo ripeto: variando molto possiamo fare meglio. E rispetto all’anno scorso il processo di crescita sarà meno impacciato”. Sette acquisti e parecchie cessioni, ma la squadra è ancora incompleta. Quanti innesti servono? “Non ve lo posso dire, ma la società è altamente operativa, su più fronti”. In molt “L’unica cosa a cui mi sto dedicando anima e corpo è il lavoro col gruppo che ho a disposizione. Di solito, non alleno chi ancora deve arrivare. La società sta facendo ciò che ci eravamo imposti qualche settimana fa: allestire una squadra che racchiuda il giusto mix tra giovani di valore ed elementi d’esperienza. Scorrendo i nomi di chi finora è arrivato, io sono contento. Bisogna dare atto alla società dell’ottimo lavoro svolto. Un lavoro che non finisce qui visto che ci manca ancora qualcosa”. Ripa è andato alla Pro Patria. “Una cessione necessaria soprattutto per lui che, già qualche tempo fa, aveva manifestato il desiderio di andarsene. Potrà fare una nuova esperienza, in un ambiente diverso da Sorrento e che lo metterà in discussione. In confidenza lo chiamavo il lupo solitario perché è un ragazzo molto riservato. Lo stimo molto, farà bene”. De Paula del Chievo, 15 gol a Foligno la passata stagione, è il nome giusto per sostituirlo? “Faccio una premessa: non so se c’è una trattativa oppure se è uno dei vari giocatori accostati al Sorrento. Parliamo comunque di un attaccante fortissimo, molto bravo, rapido, che sa fare gol. Lo conosco bene perché l’ho avuto nel 2006 a Martina”. Quindi c’è il suo ok all’operazione. “Penso di parlare arabo: devo rifare la premessa?”. Qual è l’obiettivo di Simonelli per la prossima stagione? “Fare un buon allenamento domani mattina (stamane per chi legge, ndr)”. E quello del Sorrento? “Idem”. SALVATORE DARE
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13 luglio ‘09 |
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Professore, come va? “Abbastanza una chiavica perché dopo due mesi di relax non è certamente esaltante dover riprendere a parlare con la stampa. Comunque, non ci posso fare niente: mi tocca. Forza e coraggio, avanti con la prima domanda…”. Un attimo di silenzio, poi scappa una grossa risata. Sarcastico, ironico, sottile, con la battuta sempre pronta. Sul campo, però, guai a scherzare. Soprattutto se il campo in questione è quello del ritiro di Camerino. Un allenatore meticoloso, convinto delle sue capacità, fresco di rinnovo di contratto fino al 2012. Gianni Simonelli parla all’alba di una stagione nuova. Lo fa a modo suo, evitando di cadere nelle banalità. Lui, il professore laureato in Lettere classiche, le banalità non le sopporta proprio. Ecco spiegato il bilancino che usa quando si “deve” concedere ai taccuini. “So bene che non parlo tantissimo e me ne dispiace per voi cronisti, ma almeno le risposte che avrete saranno franche ed oneste” si giustifica.
dra della scorsa stagione, può portarci a migliorare i risultati. Lo dico con fiducia. Ritengo che sia stata la cosa più giusta da fare. Il progetto della famiglia Gambardella è chiaro e l’ho sposato senza tentennamenti. Un Sorrento giovane, con costi meno elevati, ma ugualmente competitivo. Da parte mia, non è un mistero, ci sarà maggiore applicazione”.
i s’attendono qualche colpo importante.




