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IL PROF CANCELLA IL PASSATO: "IO EX? VERO, MA PENSO SOLO AL SORRENTO"
“Allora – ricorda Simonelli – affrontare il Benevento, pochissimi mesi dopo essere andato via, fu emotivamente coinvolgente, oserei dire terribile. Era la prima volta da avversario, qui al campo Italia: un derby tirato, che si decise negli ultimi minuti (finì 1-1, ndr). Oggi, però, giocarci contro da ex, rappresenta un tema a cui non ho dedicato neppure un secondo”. Insomma, è la crisi del suo Sorrento ciò che lo attanaglia per davvero. “Non mi aspettavo un avvio del genere – confessa Simonelli -, pensavo che si potesse fare meglio. La squadra, a tratti, sembra bloccata, quasi come se giocasse con il freno a mano tirato. Dobbiamo essere più sciolti, più convinti della nostra forza”. Ed è qui che Simonelli è chiamato a farsi valere, per ovviare alle difficoltà. “Io sono l’allenatore, io ho le maggiori responsabilità, io devo rivedere qualcosa nel gruppo sotto il profilo della mentalità”. E’ molto concentrato. “Ma soprattutto fiducioso – aggiunge – perché la squadra ha lavorato in settimana con attenzione, partecipazione e tanto impegno. Merita maggiori soddisfazioni”. Un Sorrento che avrà di fronte un Benevento sull’orlo di una crisi di nervi. Costruito per “ammazzare” il campionato a suon di milioni di euro, veleggia a metà classifica. “Ecco un’altra cosa che non mi interessa” premette Simonelli che, poi, osserva: “Aggressività, determinazione, spirito di sacrificio: il Sorrento deve andare in campo così, ogni domenica, per ritrovare serenità”. A proposito di serenità. Senza tifosi sanniti al seguito (“Quando ci sono costrizioni significa che nel calcio qualcosa non va” sussurra Simonelli), il Sorrento giocherà in un campo Italia di sola marca rossonera. Un pubblico a dir poco amareggiato per il rendimento della squadra. Anche Simonelli, però, chiede che sugli spalti ci sia un derby di passione e incitamento. “Mi hanno colpito molto i nostri tifosi venuti a Lumezzane – premette -. Vederli così arrabbiati e delusi dopo la sconfitta, per me, è stato un autentico dolore: mi rendo conto dei sacrifici che fanno e delle speranze con cui si sobbarcano centinaia di chilometri per seguire il Sorrento. Una cosa che mi ha toccato. Con profonda umiltà e massimo rispetto per le opinioni altrui – conclude – ritengo però fondamentale che, soprattutto domenica, debbano essere messi da parte i malumori. Si deve remare insieme verso la stessa direzione, sennò tutto è più difficile”. SALVATORE DARE
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3 ottobre ‘09 |
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Gianni Simonelli ha un pensiero fisso. “Ottenere un risultato positivo per cambiare il trend delle ultime settimane”. Lo dice con flemma e glissando sul suo particolare derby, da ex, col Benevento. “Non me ne importa così tanto – dice l’allenatore del Sorrento, per due stagioni alla guida dei giallorossi -. In un momento del genere sono altre le cose a cui devo dedicarmi”. Un anno fa, però, è stato tutto diverso.




