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SIMONELLI ALLA VIGILIA DELL'ESORDIO:
"L'OBIETTIVO? LA SALVEZZA DIRETTA"
Il sole batte forte sul campo Italia, ma lui se ne importa poco e guida la truppa a gran voce, tra rimbrotti e indicazioni. Carico a pallettoni in allenamento, meticoloso e ironico fuori. La prima conferenza stampa della stagione lo sottolinea senza dubbi: è sempre lo stesso. S’apre un’annata importante per Gianni Simonelli, la seconda alla guida del Sorrento. Il “professore” è al centro del progetto della famiglia Gambardella e non solo per il rinnovo triennale firmato a giugno. Mai come questa volta, è stato tutto condiviso. Importante la figura del ds Di Bari, uno che conosce Simonelli come pochi. E intanto domani è già campionato. Al campo Italia l’Alessandria si troverà dinanzi un Sorrento molto diverso rispetto a quello di un anno fa. Una squadra rifondata e rivista nei minimi particolari.
“Con la società abbiamo deciso così perché era la cosa più giusta da fare – apre Simonelli -. Coi tempi che corrono ringiovanire e ridimensionare i costi di gestione è la politica da seguire. Noi l’abbiamo fatto consapevoli di aver costruito comunque un Sorrento competitivo, che dovrà centrare l’obiettivo della salvezza diretta”. La parola d’ordine dell’estate rossonera è stata “cambiare”. E in tema di novità c’è l’inserimento nel girone A. “Cambiano gli ambienti poi per il resto è tutto uguale – premette l’allenatore del Sorrento -. So bene di cosa parlo pe rché il girone A l’ho già fatto quando ero al Pisa. Il calcio non cambia in relazione alla geografia”. Per rendere l’idea Simonelli racconta un aneddoto. “Trasferta a Lumezzane. Arrivati sul terreno di gioco per il riscaldamento, in tribuna c’erano solo due persone. Rientrati per il calcio d’inizio, gli spalti erano vuoti. Quelle due persone erano andate via. Insomma, un contesto da allenamento del giovedì. A Taranto, Giulianova o Pescara, invece, le cose stanno diversamente”. Fedele al suo credo, Simonelli punta più sulle motivazioni che sulle questioni tattiche. “Non mi pongo aspettative perché bisogna andare avanti momento dopo momento – dice -. Dal mio canto, riparto con l’entusiasmo di sempre e non nascondo che, a poche ore dall’esordio, provi dentro le emozioni del primo giorno: speranza, fiducia, determinazione ma anche un pizzico di naturale timore. La squadra sa che per ottenere risultati positivi dovrà scendere in campo con cattiveria e umiltà. Poi viene l’organizzazione di gioco. L’Alessandria? Un avversario competitivo”. Il pareggio a reti bianche in coppa Italia contro il Vico Equense ha però evidenziato che gli ingranaggi del Sorrento sono tutti da oliare. “Una brutta prestazione che non deve essere bollata come un presagio negativo – smussa Simonelli -. Nella fase precampionato capita che a volte si giochi bene ed altre no. E poi dobbiamo rivolgerci solamente al debutto con l’Alessandria”. Un debutto tutto da seguire pure per il brasiliano Paulinho, il colpo di mercato arrivato dal Livorno. “Ha qualità importanti, può garantire un gran numero di gol – sottolinea il tecnico -. Tira benissimo con entrambi i piedi, è forte di testa e si muove con velocità. Aspetto fondamentale: si è saputo calare alla perfezione nella realtà di Sorrento, con umiltà e disponibilità”. Ed il mercato? Di Bari rinforzerà il centrocampo e forse anche l’attacco. “Qualche ritocco ci sarà, la società sta lavorando in tal senso. I casi Fialdini e Angeli? Penso a coloro che ho a disposizione. Vedremo che accadrà. Se rimanessero non sarebbe un problema”.
SALVATORE DARE
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22 agosto ‘09 |