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SIMONELLI: "VOGLIO CONCENTRAZIONE"
I segnali della settimana verso Figline sono buoni. La squadra ha sgobbato molto perché è attesa da un’altra domenica importante. Vero, professore? “Sì – risponde Simonelli -. Mercoledì, ad esempio, abbiamo fatto una doppia seduta molto intensa mentre giovedì, in partitella, qualcosa non m’è piaciuto e l’ho detto anche ai ragazzi. Sia chiaro che parliamo di sfumature e impressioni. Lo ripeto: a me interessa soprattutto la mentalità con cui s’affronterà il Figline. Ecco perché alla squadra chiedo le solite cose: cattiveria, determinazione e aggressività, al di là dell’obiettivo della salvezza”. Guai, però, a sottovalutare il Figline. “Ci mancherebbe – commenta il tecnico del Sorrento -. Sarà una partita tutt’altro che agevole: affronteremo un avversario molto competitivo, che sta facendo bene e che sicuramente ci darà un bel po’ di filo da torcere. Per sciorinare una prestazione di un certo livello, ci vorrà un Sorrento concentrato al cento per cento. Lo so io, lo sa la squadra”. Anche sul modulo le idee sono chiarissime. Si procederà con il 3-4-3. Ma Simonelli non lo dice. “Vedremo tra sabato e domenica – dribbla la questione l’allenatore -. Sono comunque fermamente convinto che questa squadra, se serena e motivata, può applicare al meglio qualsiasi tipo di schieramento tattico”. Il Sorrento è in Toscana da ieri mattina. SALVATORE DARE
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20 marzo 2010 |
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Si può vincere anche a Figline? “Sì, a patto che la squadra rimanga concentrata e conservi la mentalità giusta. Sono questi i requisiti fondamentali che ci hanno permesso di battere Lecco, Monza e Foligno. Requisiti fondamentali che dovremo mantenere a lungo per conquistare la salvezza diretta”. Gianni Simonelli rimane sulle sue. E’ sereno, soddisfatto. Ma dalle sue parole e dai suoi sguardi si capisce anche dell’altro: è consapevole che la salvezza non è ancora cosa fatta. E al suo Sorrento chiede di non mollare la presa. “Domenica con il Foligno – riprende l’allenatore rossonero – abbiamo fatto discretamente ma, una volta sul 2-0, s’è cominciato a pensare troppo al risultato. Alla fine, è vero che è arrivata una vittoria pesantissima, ma si può e si deve ancora migliorare, sia nella testa che nel gioco”.




