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VIAREGGIO-SORRENTO: IL "DERBY" DI ANGELI
Nei fatti, l’unico pensiero fisso di Angeli è l’urgenza di imprimere una svolta positiva alla stagione del Sorrento. “A Viareggio – aggiunge – è una partita importantissima. Domenica ci giochiamo veramente tanto. Una trasferta da prendere con le molle. Dovremo affrontare l’avversario con intelligenza, rimanendo quadrati con attenzione e capitalizzando al massimo le opportunità da gol che saremo capaci di costruire”. Ovvero, una prestazione diversa da quella che si è vista domenica al campo Italia contro il Como. “Dispiace tanto non aver vinto – riprende Angeli – perché non abbiamo saputo dare continuità al pareggio con la Pro Patria. Il rammarico più grosso è l’aver fatto un passo indietro sul piano Parla con tanta serenità Angeli, che ha finalmente messo alle spalle un periodo sfortunato, contrassegnato da acciacchi e riposi forzati. Con il Como, nella ripresa, Novelli l’ha gettato nella mischia per De Giosa: un impatto importante. Angeli ha colto la palla al balzo, sfoderando una mezz’ora di qualità e corsa. Insomma, per la fascia sinistra difensiva del 4-2-3-1, scalpita anche lui. “Sono contento – conclude Angeli -. Credo di aver sfruttato bene l’opportunità che mi ha concesso l’allenatore. Poi il suo modulo mi piace molto perché mi consente di poter giocare davvero nel mio ruolo. Prima, invece, non era così”. SALVATORE DARE
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2 dicembre ‘09 |
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Viareggio è una tappa fondamentale per il Sorrento. Un altro scontro salvezza, dove è vietato sbagliare. Una trasferta da affrontare al meglio, dopo lo scialbo pareggio del campo Italia con il Como. Una domenica in Versilia per ritrovare punti e consensi. Una domenica in Versilia per riscattarsi. Una domenica in Versilia per imporsi lì dove si è di casa. Ecco una motivazione in più per Simone Angeli. Toscano doc di Lucca, verso la sfida di Viareggio, l’esterno rossonero sente già aria di derby. “Ci tengo molto a fare bella figura – sottolinea – perché si gioca a pochi chilometri da casa mia. Avverto un’attesa diversa dal solito. Più o meno, mi è capitata la stessa cosa qualche anno fa, quando con il Perugia affrontai la Lucchese al Porta Elisa. Speriamo di ottenere un risultato importante. Ma non solo per questo…”.
del gioco e della mentalità. Abbiamo regalato un tempo al Como: una squadra che ha badato solo a contenere, senza mai osare. Non siamo stati bravi a trovare gli spazi così la circolazione non è stata rapida. Poi, in certi momenti, è subentrata anche un po’ di tensione. Inconsapevolmente, forse, abbiamo avvertito il peso di una classifica non positiva, ma che comunque è rimasta corta”.




