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BOTTICELLA:
"A FOGGIA CI SIAMO FATTI MALE DA SOLI"
“Non sarà una sconfitta immeritata a sminuire il Sorrento. A Foggia è andata male, soprattutto nel risultato, ma sia chiaro che questa scoppola non ci abbatte per nessun motivo. Tutt’altro. Non vediamo l’ora, infatti, che si ritorni a giocare”. Brucia tanto la debacle rimediata allo Zaccheria. Al 3-1 finale, il Sorrento non ci sta e punta alla Cavese con rabbia. L’impressione è confermata dalle parole del numero uno rossonero Domenico Botticella, autore di una buona perfomance che, comunque, non annovera troppi interventi visto che, i pugliesi, hanno inquadrato lo specchio della porta in poche occasioni:
“Infatti – prosegue il portiere del Sorrento -. Eccetto il gol in apertura di Salgado e i due rigori, abbiamo limitato bene il Foggia che ha conquistato tre punti al termine di una partita che abbiamo perso noi”. Ecco spuntare l’amarezza per un harakiri in piena regola, con la truppa di Simonelli brava a riacciuffare con La Vista il vantaggio dauno dopo aver sbagliato un rigore, sempre col ‘Piccolo Romano’, sul punteggio in parità. Sull’1-1, poi, il Sorrento ha messo alle corde i ‘satanelli’. La doccia fredda è giunta puntuale nel momento migliore dei costieri, in u na fase che stava portando ad un potenziale raddoppio: “Sentivamo il profumo della vittoria – afferma, riferendosi al frangente dopo il gol di La Vista -. Ci hanno condannato gli episodi”. Episodi come l’espulsione di Fialdini e il fallo di mano di Iorio, sanzionato col penalty del 2-1 trasformato da Salgado: “Secondo me – sottolinea Botticella -, nell’occasione del rosso rifilato a Jimmy, l’arbitro è stato troppo fiscale. Sulla prima ammonizione, probabilmente, poteva pure sorvolare con un rimprovero verbale”. L’inferiorità numerica è stata la svolta negativa della prestazione del Sorrento? “Non penso – risponde -. Anche in dieci uomini, la squadra ha tenuto testa all’avversario, pungendolo spesso. E’ stata più determinante l’in genuità commessa in occasione del rigore del 2-1”. A mente fredda, quello dei rossoneri può definirsi un pomeriggio da autolesionisti: “Se non ci fossimo fatti del male da soli – ripete il portiere -, ora parleremmo di altre cose. Siamo arrabbiati perché, per l’ennesima volta, abbiamo dimostrato di essere una squadra con un grande carattere che, col Foggia, purtroppo ha raccolto meno di quel che ha seminato. Tranquilli, ci rifaremo presto”. Allo Zaccheria, Botticella era uno dei tanti ex. Originario di Deliceto ma cresciuto calcisticamente nelle fila dei ‘satanelli’, l’estremo difensore costiero è stato, ancora una volta, all’altezza della situazione: “Mi pesa aver preso tre gol sul groppone. Speravo in un ritorno a casa del tutto differente”. E domenica prossima, al Campo Italia, arriverà la Cavese, rilanciatasi col tris rifilato alla Juve Stabia: “Saremo più avvelenati del solito. Affronteremo la partita con tanta decisione, perché siamo scottati da come si è perso a Foggia. Di certo – conclude -, avremo uno spirito battagliero”. Intanto, questo pomeriggio alle 14.30, è fissata la ripresa degli allenamenti presso il Campo Italia. Saranno valutate le condizioni del difensore Lo Monaco, uscito anzitempo a Foggia. Ritorna arruolabile, invece, il collega De Martis che ha scontato il turno di squalifica ed è pronto a giocare titolare con la Cavese.
SALVATORE DARE
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21 ottobre ‘08 |