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IL PRESIDENTE CASTELLANO ANNUNCIA:
"RIPA RESTA QUI"
Il Sorrento blinda il bomber Francesco Ripa. La notizia, anticipata ieri, trova conferme anche in società: “E’ tutto vero – rivela il presidente Antonino Castellano -. Io e l’amico Mario Gambardella (il socio, ndr) ci siamo parlati e, di comune accordo, abbiamo deciso di toglierlo dal mercato. Qualcosa potrebbe cambiare qualora ci fosse una proposta concreta che dia il giusto riconoscimento alla società, che lo ha cresciuto dapprima come uomo e poi come calciatore, e all’atleta, che merita una chance in categorie superiori. In tal senso, se proprio dobbiamo cederlo, preferiremmo farlo a squadre che disputino il campionato di serie B o, magari, di A. Ma di questo ne parleremo solo a giugno”.
Mercoledì, l’ex ds rossonero, Danilo Pagni, è approdato al Taranto e non ha nascosto la voglia di prendere Ripa. Quel che ha fatto però rumoreggiare la tifoseria, è stata la notizia dell’interessamento della Juve Stabia. “Io trovo ingiusti i chiacchiericci della piazza su un presunto rapporto privilegiato tra il Sorrento e la Juve Stabia – chiarisce Castellano -. Sono parole che mi danno molto fastidio. L’amicizia è un conto, e quella va sempr e salvaguardata, il calcio invece è tutt’altra cosa. Una squadra è come un’azienda: troverei assurdo fare favori ad aziende concorrenti. Fino a prova contraria, tutti i calciatori passati in estate alla Juve Stabia (Brunner, Maury, Ferrara, Radi e Rastelli, ndr), non rientravano nei programmi del Sorrento. Solo uno avrei tenuto volentieri e non l’ho mai nascosto (Maury, ndr), ma sul suo comportamento meglio stendere un velo pietoso”. Castellano è un fiume in piena ed apre una parentesi sul derby con le vespe perso (1-2, ndr) al Campo Italia lo scorso novembre: “Ogni tifoso rossonero – spiega – avrebbe voluto vincere quella partita. Ed io sono prima tifoso e poi presidente. Purtroppo non è accaduto, ma annidare un dubbio sui miei reali sentimenti è uno schiaffo ai tanti anni di sacrifici”. Il presidente del Sorrento, tra le righe, si connette al profondo rapporto di stima che lo lega a Franco Giglio, ex patron costiero passato tra le polemiche proprio alla Juve Stabia. “Ha fatto una scelta che va rispettata – dichiara Castellano -. Non voglio fare il pompiere, ma credo che i tifosi rossoneri debbano alla famiglia Giglio la giusta gratitudine per il suo operato. Anche a me, in estate, venne un periodo di scoramento. Pensai di lasciare il Sorrento. Poi, si fecero avanti imprenditori con intenzioni poco chiare e decisi di rimettermi al lavoro per trovare la migliore soluzione: una squadra di Sorrento che continuasse a giocare ed allenarsi a Sorrento. La prima cosa che feci fu quella di iscrivere la squadra al campionato. Voglio chiarire che la fidejussione fu assicurata dalla vecchia proprietà, cioè dai due vecchi soci (Castellano e Giglio, ndr). In quell’atto, c’è un elemento di continuità con la nuova gestione: io”. Poi l’ingresso al suo fianco di Gambardella: “La mia ambizione per questo 2009 è di continuare a percorrere la strada rossonera insieme all’amico Mario (Gambardella, ndr) e a tutti i partner che ci hanno affiancato. La struttura societaria del Sorrento ha basi molto solide, ma si sta lavorando affinché si migliori ancora. Insomma, una società che abbia ambizioni, con un settore giovanile all’avanguardia e che agisca con oculatezza, ottenendo il massimo dei risultati con il minimo delle risorse”.
SALVATORE DARE
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9 gennaio ‘09 |