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FIALDINI PARLA DA LEADER:
"DAI SORRENTO, DOBBIAMO RIFARCI"
“Non siamo per nulla preoccupati, anche perché conosciamo il nostro valore e ciò che possiamo fare. E’ verissimo che tutti s’aspettavano un’altra partenza, ma l’ambiente resta sereno. Ed il gruppo, è già proiettato con la testa alla trasferta di Perugia”. Parole e musica del centrocampista del Sorrento Jimmy Fialdini che, interpellato sul momento dei rossoneri, reduci da due sconfitte consecutive con Lanciano ed Arezzo, non fatica a mostrare fiducia, parlando da autentico leader: “Noi – continua -, siamo consci che la via da percorrere è quella del duro lavoro settimanale. Procediamo con tranquillità, sapendo bene dove dobbiamo migliorare e dove, forse, abbiamo sbagliato. La stagione è appena iniziata e c’è tutto il tempo per dare slancio alla classifica che, secondo me troppo severamente, ci vede fermi a zero punti”. Guai a parlagli di crisi: “Questa – ribatte Fialdini - mi sembra un’espressione del tutto fuori luogo. Siamo un collettivo nuovo, con tanti cambiamenti e che, domenica scorsa, ha affrontato l’Arezzo, dal primo minuto, con dieci undicesimi differenti alla passata stagione (l’unico reduce dell’anno scorso era Nicodemo, ndr). La fase di assemblaggio non è semplicissima. E poi il fatto che finora, nel girone, in due turni non ci sia stato alcun pareggio, dimostra indiscutibilmente come pure le altre squadre siano ancora in un frangente di work in progress, alla ricerca della quadratura del cerchio”.
Discutendo, Fialdini ritorna all’incontro perso di misura con l’Arezzo sul neutro di Pagani: “Sicuramente, non ho visto un Sorrento scandaloso – spiega il centrocampista -. Abbiamo avuto diverse occasioni per passare in vantaggio ma, purtroppo, non ci siamo riusciti: capita. L’Arezzo, una volta messo a segno il gol dello 0-1, è stato facilitato nel tenersi stretto il risultato anche per via dell’elevata temperatura”. Ma il caldo non c’era pure per i toscani? “Ovviamente sì – replica Fialdini -, ma chi deve difendere ne trae vantaggio rispetto a chi è obbligato a rincorrere. Queste, comunque, non sono e non devono essere scuse. Sarebbe inopportuno motivare una sconfitta così”. Ed ancora: “E’ andata male, vero, ma non siamo né depressi né incupiti. Ci sono tutti i presupposti per cambiare passo. Giorno dopo giorno, ci stiamo conoscendo meglio e questo, sicuramente, renderà più brillante il gioco , la condizione fisica e le intese”. L’ora del riscatto può scoccare domenica prossima nella trasferta di Perugia? “Speriamo che sia davvero così – si augura -. Affronteremo un ottimo collettivo, allestito per puntare in alto e che viene da un risultato negativo (la scorsa giornata, il Perugia ha perso con la Cavese 1-0, ndr). Sarà una partita difficile, così come tutte le altre che dovremo sostenere fino alla fine della stagione. In noi, è tanta la voglia di incamerare i primi punti dell’anno e già da oggi (ieri per chi legge, ndr), abbiamo ripreso la preparazione con la massima carica agonistica”. Chiosando, Fialdini aggiunge: “Sia chiaro che quello di Perugia non è assolutamente un appuntamento da dentro o fuori. Non mi stanco di dirlo: il campionato è appena cominciato”.
Intanto, ieri a Casola di Napoli, si è riaggregato al gruppo il brasiliano Ronaldo Vanin che è completamente recuperato dall’infortunio muscolare che l’ha tenuto fermo ai box da fine luglio. Al Curi, e da ex, andrà sicuramente in panchina, pronto a subentrare nella ripresa.
SALVATORE DARE
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10 settembre ‘08 |