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GAMBARDELLA: "CARO SORRENTO, FAREMO TANTE BELLE COSE"
Lei, nel ’97, divenne patron della Nocerina. Poi, nel 2002, si dimise. Sei anni dopo l’addio ai molossi, perché ha deciso di rientrare nel mondo del calcio? “Ne avevo semplicemente voglia. Tutto qui”. Una voglia che, venerdì mattina, le ha permesso di entrare a far parte del nuovo Sorrento. “Sono molto entusiasta di aver affiancato Tonino (Castellano, ndr). E ho tanta voglia di far bene e di divertirmi con lui. Assieme, alla guida del Sorrento, penso che faremo tante belle cose. Questa nuova esperienza mi stimola parecchio ed, onestamente, non vedo l’ora che cominci la stagione. I presupposti positivi ci sono. Le nostre ambizioni, in tal senso, sono tante”. Come è nata la trattativa con Castellano? “A metà giugno, parlai col dottor Fogliamanzillo (il consulente amministrativo di fiducia, ndr) che mi mise in contatto con Castellano. Il primo impatto fu molto positivo: capii che non c Con Castellano, quindi, è stata subito intesa? “Sì, è proprio così. Abbiamo istantaneamente scoperto la coinvolgente condivisione di certi propositi, e, soprattutto, le innumerevoli convergenze che, chiaramente, sono il pane quotidiano di una società compartecipata. Una fattispecie, questa, a maggior ragione prioritaria quando i programmi sono articolati e ambiziosi. Con Castellano, in tal senso, c’è grande rispetto reciproco e, aspetto non secondario, piena unione d’intenti”. Oltre a lei, a Sorrento arriva pure l’avvocato D’Angelo, nominato amministratore delegato. Insomma, un organigramma ben strutturato. “D’Angelo è un professionista affabile che già mi è stato vicino nell’avventura alla Nocerina. Insieme, integriamo una dirigenza di altissimo profilo. C’è Castellano, una vera e propria istituzione: senza dubbi, è molto più capace di me. Prova un amore sconfinato per questo club, a cui si dedica notte e giorno. Il dg, invece, è Scala. Una persona eccezionale ed altamente operativa. Poi c’è un valente ds come Pagni. E’ giovanissimo, ma ha già fatto grandi cose. Arriverà sicuramente in alto. E’ sveglio, competente: ne ho sempre sentito parlare bene. Una scelta azzeccatissima”.
“E’ stato con me, alla Nocerina, per due stagioni (dal ’97 al ’99, ndr). Il primo anno raggiungemmo la finale per la B, ma purtroppo fummo sconfitti dalla Ternana ai supplementari. La stagione dopo, non andammo ai playoff per un punto. Insomma, Simonelli è un grande. Un lusso per la categoria. Castellano ha fatto bene ad affidargli l’incarico”. Senta, la domanda è d’obbligo: ma non è che lei, già prima di entrare ufficialmente in società, ha iniziato a collaborare per l’allestimento della squadra? “No, non è così. E’ tutta farina del sacco di Castellano, che ha fatto le cose perbene, direi alla perfezione. Sono state svolte operazioni di indiscutibile valore. Castellano e Pagni hanno saputo costruire un grande gruppo”. Un gruppo che, a quanto pare, sarà ancora integrato. “A breve (martedì, ndr), io, Castellano, Scala e Pagni incontreremo Simonelli per discuterne. E’ scontato che ci saranno altri acquisti. Abbiamo fatto trenta, perché non dovremmo fare trentuno?”. Quindi, per festeggiare il suo arrivo a Sorrento, si presenterà alla piazza con qualche colpo da novanta? “Se tutti saranno d’accordo, non vedo alcun impedimento”. L’obiettivo di quest’anno? “Fare una stagione effervescente”. Che cosa si sente di dire alla piazza rossonera? “Spero di essere all’altezza dei dirigenti che, con me, cercheranno di dare ancora più lustro al Sorrento. Non dimentico, però, la famiglia Giglio che, negli ultimi anni, ha contribuito con Castellano nella rinascita di questa grande società”. SALVATORE DARE
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4 agosto ‘08 |
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E’ un noto imprenditore del settore alimentare che ha sempre coltivato la sana passione per il pallone. E’ una persona elettrizzata, perché ha fatto una scelta che lo stuzzica e che intende portare avanti con le massime aspirazioni. Ha deciso di affiancare Castellano nella guida del Sorrento, acquisendo il 50 % di quote. E’ il nuovo co-presidente rossonero che, senza mezze parole, dice chiaro e tondo che ci sono progetti solidi e, soprattutto, affascinanti. Mario Gambardella si concede ai taccuini con vitalità, svariando sì da una tematica all’altra, ma senza mai dimenticare il must suo e di Castellano: ambizioni.
i sarebbe stato alcun problema nel fare il matrimonio. L’accordo, infatti, giunse rapidamente. La fumata bianca c’era già da tempo, ma solo venerdì è stata resa ufficiale con le firme dinanzi al notaio”.
L’allenatore è Simonelli, sua vecchia conoscenza.




