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IL PATRON GAMBARDELLA:
"CHE GIOIA! E SI RIPARTE CON SIMONELLI"
SORRENTO A poche ore dalla finale con la Cremonese, aveva caricato l’ambiente, chiedendo alla squadra un ultimo sforzo per entrare nella storia dalla porta principale. Missione riuscita. Cremonese battuta 1-0 e Sorrento campione. Fatta la somma, ecco il totale: Mario Gambardella, dall’agosto scorso nuovo copresidente rossonero e socio di Antonino Castellano, è stato un buon profeta. “Se giochiamo come abbiamo fatto con Gallipoli e Crotone, ce la possiamo fare” era il messaggio presidenziale della vigilia. Detto, fatto. “Ho provato delle grosse emozioni alla fine della partita, perché questa Coppa Italia è il mio primo trofeo vinto da dirigente. Neppure con la Nocerina negli anni scorsi, sono riuscito a mettere le mani su un qualcosa di importante”.
I suoi pensieri li sussurra, quasi come se volesse dare più risalto agli altri protagonisti che al “suo” successo. Pian piano, poi, si scoglie e rivela espressamente i propri desideri . “Il trionfo tricolore – sottolinea ancora Gambardella – deve essere inteso come un trampolino di lancio per i prossimi anni. Da parte nostra, infatti, ci sono tutte le intenzioni di voler migliorare la vittoria di oggi (ieri per chi legge, ndr) e, quindi, di voler fare tutto il possibile per raggiungere altri traguardi importanti”. Il prossimo Sorrento come sarà? Non aleggia nessun dubbio su chi avrà l’incarico di allenatore. La panchina di Gianni Simonelli, traballante lo scorso mese di febbraio, è da ritenere già blindata. Gambardella, non a caso, annuncia fiducia incondizionata al “professore” (definito nei giorni scorsi il miglior allenatore dell’intero panorama di terza serie, ndr). “Aspettiamo prima che arrivi la certezza matematica di aver ottenuto la salvezza diretta e poi cominceremo a lavorare più intensamente per il prossimo Sorrento – premette -. L’unica cosa che mi sento di dire in questo momento, è che sicuramente si ripartirà nel segno di Gianni Simonelli”.
SD |