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IL "RAMMARICO" DI GIAMPAOLO:
"STAGIONE OK, MA POTEVAMO FAR MEGLIO"
Al campo Italia sembra un pomeriggio d’agosto, da ‘tutti al mare’. Le vampate di calore sono insopportabili per quei pochi tifosi che seguono nei pressi della tribuna centrale la ripresa degli allenamenti del Sorrento. Insomma, per la serie, ‘la tradizione non si discute’, neppure con trenta gradi all’ombra. Va ‘peggio’ ai giocatori, che devono fare i conti con una lunga seduta atletica. Tutti in canotta per i giri di campo mentre il tappeto sintetico comincia a ‘bollire’ per davvero. Qualche centimetro sotto all’erbetta, non a caso, c’è il manto d’asfalto che definire ‘conduttore’ appare a dir poco riduttivo. La partitella finale è un’autentica liberazione, anche perché le borracce sono più vicine del solito.
E meno male che dal derby con il Marcianise è arrivata la tanto sospirata salvezza diretta. Verso l’ultimo atto del campionato col Taranto il Sorrento di Simonelli non intende mollare anche se, è bene dirlo, la tifoseria ha già fame di futuro. In un’atmosfera del genere, comunque, fare un bilancio sulla stagione è più che opportuno. Anzi, è doveroso. Chi meglio di un senatore come Federico Giampaolo, decisivo con un guizzo d’autore per la conquista della Coppa Italia di Lega pro nella finale con la Cremonese? “E’ una salvezza ampiamente meritata – esordisce l’attaccante rossonero -, sudata e conquistata con grosso spirito di sacrificio da parte di tutti. E’ giusto che si festeggi e ci sia entusiasmo, perché aver chiuso la pratica con una giornata d’anticipo era il nostro obiettivo, ma potevamo ottenere qualcosa in più. Alla fine, però, penso che con la vittoria della Coppa Italia sia comunque stata una gran bella stagione. Mister Simonelli ha ragione quando dice che, al termine del campionato, il Sorrento dovrà essere considerato come la terza forza del girone dopo le due squadre promosse in serie B. Una cosa giusta e non solo perché c’è di mezzo il trionfo tricolore. Contro le squadre di testa abbiamo vinto con pieno merito, dimostrando di potercela giocare alla pari con qualsiasi avversario”. Il derby perso ad aprile con la Juve Stabia pareva che potesse rispedire il Sorrento nelle sabbie mobili. Ed invece, è arrivata una risposta forte, sul campo, contro il Gallipoli ed il Crotone. Forse, le squadre più forti del girone. “Non era facile riprendersi – premette Giampaolo -, ma ce l’abbiamo fatta perché ci siamo resi conto che potevamo e dovevamo dare qualcosa in più. Abbiamo lavorato con umiltà e così sono arrivati risultati importanti, pesanti, che ci hanno dato fiducia e pure un maggiore equilibrio mentale. Un altro fattore determinante: il gruppo ha capito meglio l’allenatore”. Compirà quarant’anni il prossimo marzo, ma intende proseguire con l’attività agonistica. In scadenza di contratto a giugno, Giampaolo attende di conoscere il suo destino. “Mi sono trovato benissimo a Sorrento. E’ una bellissima città che sa conciliarsi con una realtà calcistica positiva, dove qualsiasi giocatore si integra in fretta ed al meglio. L’estate scorsa mi ha voluto fortemente mister Simonelli. La società mi ha dato fiducia, acquistando il mio cartellino dalla Cavese. Oggi, alla chiusura del campionato, non so che dire: la dirigenza farà le sue valutazioni e, stilando il nuovo programma, vedremo che succederà. Io vorrei rimanere - conclude -, ma non dipende solo da me. Se il Sorrento lo riterrà opportuno, sono pronto a dare una mano con determinazione e motivazioni”.
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