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CASTELLANO SU DI LEVA E IMMOBILE: "E' LA GIOIA PIU' GRANDE, FORSE L'ULTIMA..."
Il patron dei rossoneri non esita a ripercorrere le tappe della sua storia, augurando a Immobile e Di Leva un futuro più che roseo: “Entrambi – dice – faranno sicuramente strada nel calcio che conta sulla scia di altri ragazzi cresciuti nel Sorrento. Penso a Mirante, che debuttò in serie D ed ora gioca in serie A, penso a Zito, importante per il salto in C2 ed adesso al Siena, con cui ha pure esordito. Mi auguro di cuore che tutto ciò possa accadere. Sono un cultore della linea verde – continua Castellano – e questi risultati mi riempiono di gioia perché testimoniano la bontà del nostro lavoro parsimonioso. L’anno scorso, ad esempio, i Giovanissimi guidati da mister Borchiellini, nella final four di Chianciano Terme hanno conquistato la Coppa Italia professionisti. E nel recente passato, tante sono state le soddisfazioni, sul piano nazionale e pure regionale”. La chicca, il presidente la concede concludendo, abbozzando una sorta d’addio alla “sua” creatura: “Il calcio vero è quello dei giovani. Quello dei grandi non è più genuino come una volta. Ecco perché dico che questa è la soddisfazione più grande che potessi mai provare da presidente del Sorrento. Potrebbe essere pure l’ultima…”. Chissà che cosa accadrà… SD |
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Quando lo sentiamo poco dopo la finale del Viareggio, conclusasi 4-1 per la Juventus con i sigilli dei suoi pupilli, Ciro Immobile (doppietta) e Tonino Di Leva (un gol), è emozionato. Ha raggiunto, forse, il top per uno che, da tanto tempo, ha voluto percorrere la strada del settore giovanile, facendo diventare quello del Sorrento uno dei più importanti d’Italia. A volte, qualcuno l’ha criticato, perché è legatissimo ai propri ragazzi, spesso mettendoli in cima ai suoi pensieri rispetto alla prima squadra. Presidente Castellano, come sta? “Negli oltre vent’anni di presidenza – esordisce – dove il Sorrento ha vinto quattro campionati, passando dalla Promozione alla C1, una Supercoppa di C, una Coppa Italia regionale ed una di D, vedere due ragazzi cresciuti calcisticamente ed umanamente nel nostro settore giovanile scontrarsi e segnare nella finale del Torneo di Viareggio, è stata la gioia più grande che potessi mai provare”.




