|

IL PRESIDENTE GAMBARDELLA:
"SORRENTO, REGALAMI LA COPPA"
“Lo confesso, è una settimana esaltante. In pochi giorni, ci giochiamo quasi tutto perché possiamo conquistare un trofeo prestigioso e può anche arrivare la certezza di aver ottenuto la salvezza diretta. Ecco perché mi sento di chiedere alla squadra un ultimo sforzo”. Mancano poche ore dal ritorno della finale di Coppa Italia con la Cremonese e Mario Gambardella si rivolge al “suo” Sorrento. Il copresidente rossonero è galvanizzato dalla possibilità di vincere la competizione tricolore.
E non si esime dal sottolinearlo: “E’ una partita importantissima – prosegue –, che non possiamo sbagliare. Vincere la Coppa Italia mitigherebbe qualche amarezza sorta per la mancanza di continuità in campionato e, soprattutto, darebbe lustro all’immagine del S orrento e dell’intera città. Sono fiducioso, perché la squadra sta attraversando un ottimo momento. Non a caso, Gallipoli e Crotone sono uscite dal Campo Italia con le ossa rotte. Due grandi battute con pieno merito”. L’invito di Gambardella è chiaro. E’ vietato mollare, anche in chiave salvezza: “Dobbiamo rimanere concentrati – spiega il copresidente rossonero – perché nel calcio può accadere di tutto. E’ fondamentale vivere alla giornata. C’è quindi prima una Coppa Italia da vincere, poi una salvezza da mettere definitivamente al sicuro nella trasferta di Pescara. Nelle prossime due gare, mi aspetto di vedere un Sorrento continuo, gagliardo, che abbia voglia di vincere. Insomma, sulla falsariga delle ultime prestazioni”. Al primo anno in costiera, Gambardella può tagliare un traguardo importante. La Coppa Italia lo stuzzica anche per questo. “Oltre dieci anni fa – ribatte -, nella prima stagione alla Nocerina raggiunsi la finale playoff per il salto in B, ma purtroppo la perdemmo per mano della Ternana. Oggi, invece, alla guida del Sorrento c’è un altro appuntamento importante. E’ ovvio che spero con tutto il cuore che l’esito sia ben diverso da quella finale playoff”. Dice le cose come le pensa Gambardella. Non a caso, evidenzia anche un particolare che riguarda il suo socio Antonino Castellano. “In tanti anni di presidenza – osserva – ha vinto davvero molto. Ha in bacheca una Coppa Italia d’Eccellenza, una di D ed una Supercoppa di C. Gli manca solo la Coppa Italia di Lega pro. Insom ma, questo è un altro motivo per cui chiedo alla squadra di battere la Cremonese e fare l’impresa. Merita l’en plein”. Allargando gli orizzonti e prendendo spunto dalla finale tricolore, la domanda diventa obbligatoria: vincere la Coppa Italia cancellerebbe la delusione di un campionato ben al di sotto delle attese? “Il Sorrento ha in panchina Simonelli, il migliore allenatore della categoria, e dispone di un parco giocatori veramente importante – premette Gambardella -. In sede di mercato, pensavamo di aver allestito un gruppo in grado di potersi inserire nella lotta per i playoff. Il rendimento, però, è stato poco continuo. Se avessimo giocato con lo spirito mostrato con Gallipoli e Crotone, chissà cosa avremmo potuto ottenere. Comunque, per le note vicende societarie estive, la squadra è stata allestita in tre fasi. Un dato di fatto che ha messo i bastoni tra le ruote al processo d’amalgama ed ha influenzato il resto della stagione. Con questo che voglio dire? Vincere la Coppa Italia e salvare la categoria, per me, sono grossi risultati. In giro per il girone, di esempi peggiori ce ne sono. Bisogna essere comunque contenti”. Gambardella è schietto e si rivolge anche ai tifosi: “E’ l’ora di ricompattarsi con la squadra. C’è la storia che ci attende. Ognuno è chiamato a dare il massimo. Sono contento che coi prezzi popolari si sia visto più entusiasmo. E’ venuta anche più gente. La prossima stagione abbasseremo sensibilmente i costi dei biglietti”. Si pensa, quindi, già al futuro? “Più presto ci salveremo aritmeticamente e più tempo avremo per stilare i nostri programmi. Abbiamo varie idee, siamo al lavoro. Adesso, però, sono discorsi che lasciano il tempo che trovano: conta solo vincere la Coppa Italia, poi parleremo del prossimo Sorrento. Un Sorrento che avrà ambizioni”.
SALVATORE DARE
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
22 aprile ‘09 |