18/03/2008
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Alex Brunner: "Sorrento, la salvezza è vicina" a cura di Salvatore Dare
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“Guai ad abbassare la guardia. Questo è un campionato ricco di insidie e non ci si deve distrarre”. Nel “day after” alla fondamentale vittoria con la Pistoiese, il portiere del Sorrento Alex Brunner, lancia un messaggio ben chiaro, con l’intento di mantenere alto il livello d’attenzione suo, dei compagni e dell’intero ambiente. “E’un girone un po’ strano dove i risultati non sono assolutamente preventivabili – dice Brunner -. Col successo conquistato ai danni della Pistoiese, ci siamo distanziati in misura sensibile dalla zona pericolosa. Rispetto a qualche settimana fa, ora si vede la luce.
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Non abbiamo ancora ottenuto nulla, ma il vantaggio che abbiamo sulle inseguitrici ci consegna maggiore serenità. La corsa alla salvezza si animerà di tanti scontri diretti, anche se il ritmo da tenere per chi sta dietro dovrà essere da promozione”. L’1-0 firmato da Pezzella è un risultato che, comunque, va stretto. Con velocità, pressing e tanta voglia di far bene, i ragazzi di Morgia hanno messo alle corde la Pistoiese, giunta al campo “Italia” per acciuffare in classifica i costieri. “Nei primi venti minuti ci sono state tante occasioni per segnare – spiega il portiere -. Andati in vantaggio meritatamente, nella ripresa abbiamo controllato bene la partita, portando a casa un successo che pesa.
Sentivamo particolarmente quest’appuntamento e, sul terreno di gioco, si è vista una determinazione maggiore rispetto ad altri incontri. Dentro ognuno di noi, c’era la consapevolezza che vincere ci avrebbe permesso di spedire la Pistoiese a -7. I gol annullati? Cipolla ha calciato sulla linea di porta quindi le proteste, sinceramente, non le capisco proprio”. Nel post partita, tutti i protagonisti, Morgia in primis, hanno sottolineato con orgoglio la forza del gruppo. Un collettivo affiatato che, assieme, sta cercando di tagliare un traguardo importante. Soprattutto per una neopromossa. L’abbraccio della truppa rivolto a Morgia dopo il colpo da tre punti di Pezzella, ne è la lampante dimostrazione. “Fin dal primo momento in cui è arrivato – concorda Brunner –, il mister ha battuto proprio su questo tasto. Morgia ha sempre prediletto l’unione d’intenti agli schemi, ai moduli ed alle ripartenze. In fondo, per far bene ci vuole uno spogliatoio compatto proprio come il nostro. La vittoria di domenica ed i risultati che finora abbiamo conseguito sono corali. Il merito è di tutti”. Con una cena sociale svoltasi venerdì sera, i presidenti Castellano e Giglio hanno voluto star vicini alla truppa per dimostrare piena fiducia in un momento cruciale come il rush finale della stagione. “Per qualsiasi squadra – afferma Brunner –, sapere di avere alle spalle una società presente è fondamentale. I dirigenti hanno capito l’importanza del momento e ci hanno incontrato per manifestarci stima. Sposo in pieno il pensiero dei ragazzi della curva che, con uno striscione (“Per la presidenza eterna riconoscenza”, ndr), hanno esplicitato alla società sincera gratitudine per gli sforzi compiuti negli anni. I tifosi sanno di essere guidati da persone capaci, importanti ed affabili ed, ovviamente, vogliono proseguire questo bel cammino che dà lustro alla piazza di Sorrento”. Il Sorrento, nel prossimo turno, andrà a far visita alla sorpresa dell’anno: il Lanciano di Checco Moriero. Proprio i frentani, nel match d’andata, si rivelarono una delle migliori formazioni viste al campo “Italia” negli ultimi tempi. Un match da prendere con le molle: “A mio parere – sostiene Brunner – è la partita più difficile del nostro campionato. Affronteremo una squadra molto forte, composta da tanti giovani interessanti che si stanno mettendo in mostra. Per fare risultato, servirà fare non una grande partita, ma una grandissima partita. Il Lanciano possiede tutte le caratteristiche che ci possono mettere in gravosa difficoltà: è un osso durissimo poiché, oltre ad avere un buon tasso tecnico, punta molto sulla corsa e sulla fisicità”. Con appena ventidue reti subite, il Sorrento dispone della terza miglior difesa del girone. Merito anche del guardiano rossonero. Brunner, dall’alto di una carriera trascorsa anche tra A e B, allarga il punto di vista: “E’una statistica positiva che nasce non solo dalle prestazioni del portiere e dei difensori, ma da un intero collettivo che, insieme, svolge bene la fase difensiva. Gli attaccanti, ad esempio, contribuiscono alla causa con un grandissimo lavoro nel pressing alto”. Interpellato sull’andamento del campionato, Brunner analizza con il piglio del senatore le vicende della zona promozione e della lotta retrocessione. “Rispetto al raggruppamento settentrionale, nel girone B conta anche il fattore ambientale. Sul profilo dei risultati, si va ad ondate. Ci sono periodi controversi, con le grandi che spesso, assieme, steccano con le squadre che combattono per salvarsi. Secondo me, questo torneo può ancora dire molto. Ad esempio, il Potenza che occupa la prima piazza utile per evitare i playout, eccetto Samb e Martina, affronterà concorrenti alle zone alte come Salernitana, Perugia, Gallipoli, Taranto e Lucchese. Comunque, dobbiamo pensare sempre e solo a noi stessi visto che mancano ancora sette giornate" |