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L'EX MINADEO: "GALLIPOLI, VOGLIO VINCERE"
“Il Gallipoli rappresenta una fase della mia carriera che non potrò dimenticare facilmente. Amici, vittorie, ricordi… Insomma, per me sarà una partita dalle emozioni forti. Oggi è una squadra lanciata verso la serie B, ma dovremo fermarla perché la nostra salvezza passa proprio dalla gara di sabato. Ed è questo il mio unico pensiero fisso”. Firmato Antonio Minadeo. Dalla costa del Salento a quella sorrentina passando per Castellammare di Stabia. Poco a che vedere con il successo di Tozzi e Raf a fine anni ottanta, ma per uno che è nato a Campobasso, sul pendio dominato dal Castello Monforte, è proprio il caso di dirlo: gente di mare, ma soprattutto di carattere.
“Tonino” Minadeo è il centrale difensivo di un Sorrento avvolto dalle paure di ritrovarsi invischiato nei playout e ferito dalla scoppola subita nel derby con la Juve Stabia. Paure che dovrà sconfiggerle con coraggio e forza d’animo. Sul cammino di Minadeo c’è proprio il “suo” Gallipoli. Tre stagioni indimenticabili, da capitano, dalla serie D alla C1 con in bacheca una Coppa It alia. Poi il divorzio (in prestito, il gennaio del campionato scorso), quando va alla Juve Stabia. Giusto il tempo di agguantare la salvezza ai playout contro il Lanciano e ritorna a Gallipoli. L’estate scorre via, diventa nuovamente un punto di forza ma entra in scena il Sorrento, che gli offre la possibilità di giocare un campionato frizzante e sempre in riva al mare. Pian piano, però, cambia qualcosa. Le prospettive di inserirsi in zona playoff diventano presto una chimera. E a primavera inoltrata, la realtà delle cose è dura da accettare: il pericolo playout è vicino due punti. “Dobbiamo cancellare subito la brutta parentesi del derby perso a Castellammare – spiega Minadeo –. L’unica soluzione è quella di lottare senza risparmiarsi, con spirito di sacrificio, per ottenere un risultato positivo. Deve essere così sempre, domenica dopo domenica, senza perdere tempo a pensare a quello che è stato o a quello che fanno le altre. Credo che le tabelle non servano proprio a nulla”. Tra il dire e il fare c’è il brillante Gallipoli del “Principe” Giannini. Un brutto cliente. “Prima di arrivare qui a Sorrento – dice il difensore – ho trascorso tutto il precampionato con loro, giocando pure la Coppa Italia. Li conosco molto bene. E’ un’ottima squadra, formata da giocatori importanti. Non ci sono dubbi: il Gallipoli verrà qui per vincere, a viso aperto. Dovremo stare attenti”. Come si può fermare una squadra del genere? “Le questioni tecniche e tattiche vanno in secondo piano perché è una partita molto importante – ribatte –. Il Sorrento dovrà scendere in campo con la mentalità giusta, con convinzione e carica agonistica. Se abbiamo questo spirito, potremo riuscire a strappare punti pesanti”. Il tempo dei ricordi, per Minadeo, si fermerà al fischio d’inizio. “Sono molto legato al Gallipoli, è vero, ma adesso è un discorso che non mi interessa. L’obiettivo di centrare la salvezza diretta – conclude il difensore rossonero – va meritato e conquistato sul campo al di là da chi è l’avversario. Oggi c’è il Gallipoli, poi il Crotone. Il calcio non vive di amarcord”. Gente di mare, ma soprattutto di carattere. Appunto...
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9 aprile ‘09 |