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MAIORANO: "SE GIOCHIAMO COSI'..."
Non inganni il sole che spunta sul Campo Italia mentre la squadra svolge la sgambatura del day-after. Non inganni la temperatura mite di inizio primavera, che accompagna i giocatori durante la seduta. La sconfitta del derby con la Juve Stabia è viva nell’aria e negli umori della gente. Nessuno l’ha mandata giù, né per il tonfo mentale in una sfida sentita per tanti motivi, né per come è maturata. Prova piatta, senza la giusta determinazione, che ha consentito alla Juve Stabia di riprendersi e, soprattutto, di mettere in cascina tre punti fondamentali proprio contro una delle rivali storiche.
Sulla sponda Sorrento, nella mediocrità della gara del Menti, uno dei pochi che ha tentato di spezzare gli equilibri è stato Stefano Maiorano. Il centrocampista, fin quando ha avuto fiato e lucidità, ha battagliato con rabbia, senza risparmiarsi, dando tutto per la maglia che indossa. Insomma, uno dei più propositivi. Taglia e cuci perpetuo, tanti palloni recuperati e qualche sgroppata dalla cintola in su. Il ragazzo di Campagna, però, non può essere contento perché il calcio è un gioco di squadra, dove contano i punti. Ed il Sorrento, è uscito dal Menti a testa bassa. “Abbiamo meritato di perdere – esordisce proprio Maiorano – perché la Juve Stabia ha giocato meglio, con grande carica agonistica e tanta grinta. Alla vigilia, per noi, c’erano i migliori presupposti per ottenere un buon risultato. Eravamo fiduciosi. Ed invece, nessuno di noi è riuscito ad esprimersi come era necessario ed abbiamo perso una gara davvero importante in chiave salvezza, al di là delle rivalità che ci sono di contorno”. La pubblica ammenda di Simonelli, fornita a caldo, è stata forte. “Una gara piatta” l’ha definita il tecnico. Poche opportunità quelle costruite da un Sorrento che, fin dalle prime battute del derby, è apparso immotivatamente impaurito. “E’ come se a priori avessimo rinunciato a giocare – dice il centrocampista –. Sono d’accordo col mister quando parla del peggior Sorrento delle ultime settimane. Perché? Sul piano delle prestazioni e dei punti, venivamo da un buon periodo. Avevamo dato dimostrazione di forza vincendo a Cava de’ Tirreni. Positivi pure i pareggi contro il Foggia e con la Cremonese (nella trasferta della finale di andata in Coppa Italia, ndr). Ed anche col Potenza avevamo giocato bene, seppur il risultato sia stato negativo. A Castellammare, invece, siamo stati remissivi ed abbiamo pagato caro il nostro atteggiamento”. Maiorano non cerca scuse e recita il mea culpa: “Durante la settimana ci siamo concentrati solo sulla necessità di fare risultato – sottolinea – senza dare peso alle cose che accadevano intorno alla Juve Stabia. Quindi, è soprattutto demerito nostro se abbiamo perso. Comunque, non eravamo partiti col proposito di ottenere il pareggio: volevamo vincere”. La classifica è rimasta pressoché la stessa, con il divario dai playout ancora di due punti. Al varco, oggi, c’è una doppietta interna complicata. Al Campo Italia, bisognerà incrociare i guantoni con Gallipoli e Crotone. “E’ stato fondamentale non aver perso terreno con le dirette concorrenti. Tutto dipende da noi. Bisogna cancellare la sconfitta di domenica e rivolgersi solo al rush finale. Lo ripeto, ci vorrà ben altro, perché se giochiamo come con la Juve Stabia rischiamo tanto”.
SALVATORE DARE
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7 aprile ‘09 |