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MYRTAJ: "PRIMA LA SALVEZZA, POI LA COPPA"
Dopo 34 anni è ancora finale di Coppa Italia. Se oggi il Sorrento può rifarsi della beffa del 1975 col Monza (sconfitta ai rigori), lo deve soprattutto a Florian Myrtaj. Il centravanti, nella semifinale di ritorno a Foggia, ha timbrato la doppietta decisiva per la qualificazione. Dopo il 2-2 dell’andata, in pochi credevano all’impresa. “Abbiamo tagliato un traguardo prestigioso con pieno merito – spiega il bomber –. L’interpretazione mentale è stata perfetta perché abbiamo giocato con quella grinta che forse, qualche volta, in campionato non si è vista. Ogni domenica dovremmo avere lo spirito battagliero di Foggia. I miei due gol? Sono felice perché sono serviti. Quelli che non consentono alla squadra di ottenere punti e risultati non mi interessano”.
E pensare che, alla mezz’ora, la partita s’era messa sui binari sbagliati. Alla prima palla buona, il Foggia è andato in vantaggio. “Non abbiamo mollato, reagendo con rabbia – ribatte Myrtaj –. Altre volte, l’1-0 ci avrebbe tagliato le gambe mentre domenica ci ha gasato. La qualificazione testimonia le qualità della nostra rosa: se siamo giunti fin qui, i meriti vanno ascritti soprattutto ai ragazzi più giovani e meno impiegati che, fin dai primi turni, hanno fatto grandi cose”. Tra il Sorrento e la conquista della Coppa Italia, c’è la Cremonese di Mondonico, Morfeo e Riganò. “Un avversario duro – ribatte il centravanti – a cui ci dedicheremo solo nelle prossime settimane. Se permettete, penso prima alla salvezza e poi al resto”. Insomma, meglio discutere del remake della sfida col Foggia che ci sarà domenica al Campo Italia. “Se stiamo in zona playout, evidentemente ce lo meritiamo – premette Myrtaj -. La classifica è brutta da vedersi, serve un immediato cambio di marcia. Bisogna parlare poco, lavorare tanto e vivere alla giornata. Per uscirne fuori, occorre avere lo spirito giusto. Gente esperta come Nicodemo, come Fialdini, che va in campo con orgoglio, grosse motivazioni e tanta voglia di sacrificarsi per la maglia, va presa ad esempio. A cominciare proprio da me. Col Foggia è una partita cruciale, servono i tre punti a tutti i costi”. Il gruppo è unito attorno al tecnico Simonelli, riconfermato dalla dirigenza la settimana scorsa: “Un grandissimo allenatore ed una grandissima persona – riprende Myrtaj -. Saremmo persi senza di lui. E’ la nostra guida, l’unica persona che può tirarci fuori dalle sabbie mobili. Credo di non essere mai stato in una squadra come la nostra, dove i giocatori sono così profondamente legati al loro allenatore”. Finora, tra campionato e Coppa Italia, Myrtaj ha siglato 8 reti in 14 partite (proprio a Foggia, ha esordito nel trofeo tricolore). Una media altissima. Il computo poteva consegnare, addirittura, un dato migliore. Basti pensare a 5 gol annullati e a un rigore sbagliato. “Il mio rammarico è un altro – smussa il diretto interessato –: non ho mai fatto una serie di partite al top della condizione. Appena sono stato meglio, mi sono dovuto fermare per un infortunio. Non ho avuto continuità”.
POSTICIPATA L’ANDATA DELLA FINALE L’andata della finale di Coppa Italia tra Sorrento e Cremonese, prevista per il 25 marzo, dovrebbe essere posticipata al primo aprile. La squadra di Mondonico, il 24 marzo, giocherà col Genoa il memorial “Erminio Favalli”. Nei prossimi giorni, invece, ci sarà il sorteggio che stabilirà la sede della finale d’andata.
SALVATORE DARE
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10 marzo ‘09 |