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NICODEMO STIMOLA L'AMBIENTE: "LA SALVEZZA PASSA PER IL CAMPO ITALIA"
Come sta il Sorrento? “Siamo sereni e, sinceramente, mi sento di dire anche un’altra cosa - risponde Nicodemo -. Penso che in giro, sul nostro conto, ci sia troppo allarmismo. Sappiamo bene, da persone responsabili, che stiamo attraversando una situazione da dover migliorare a tutti i costi”. Le parole sono precise, i concetti chiari. “Ognuno – continua il capitano rossonero – è chiamato a dare il massimo. Anzi, di più. Tutti, nessuno escluso. E’ vero che siam Insomma, tutti d’accordo col diktat lanciato nelle ultime ore dal presidente Castellano che, senza mezzi termini, ha chiesto all’ambiente una cosa sola: compattezza. “Ha ragione – dice Nicodemo –. Per passare dei momenti del genere, è obbligatoria un’unione d’intenti, tra tutte le parti in causa, ancora più forte di prima. Siamo tutti sulla stessa barca e tutti dobbiamo far sì che si faccia meglio per conquistare la salvezza diretta”. Il primo segno, confortante, è stato quello dell’incontro, nel chiuso degli spogliatoi, tra la squadra e la dirigenza nel pomeriggio di martedì alla ripresa degli allenamenti. “La società ci è sempre stata vicina” precisa Nicodemo che poi aggiunge: “Noi giocatori siamo i primi ad essere amareggiati per la mancanza di continuità e siamo i primi a voler riportare il Sorrento in acque tranquille”. Il capitano, per l’immediato futuro, trova risvolti positivi non solo sulle forti motivaz Il giorno dopo al derby, la dirigenza non ha esitato a confermare Simonelli al timone: “Non mi risulta che il nostro allenatore sia stato messo in discussione – incalza Nicodemo –. La squadra lo segue con massima dedizione e grande applicazione. E’ con lui ed è con lui che ci risolleveremo”. Così, sembra quasi passata in secondo piano la Coppa Italia. Domenica pomeriggio, complice il turno di sosta della Prima divisione, il Sorrento andrà a far visita al Foggia, per il ritorno della semifinale. Il 2-2 dell’andata compromette le chance per qualificarsi. Nicodemo, però, sbotta quando sente parlare di un Sorrento potenzialmente arreso, già con la testa al campionato. “Ci crediamo molto e vogliamo assolutamente passare il turno. E’ un nostro obiettivo: sarebbe la degna conclusione di un percorso tricolore che non abbiamo mai snobbato. Raggiungere la finale – conclude il capitano del Sorrento –, pure in ottica campionato, potrebbe essere un’ulteriore iniezione di fiducia”. SALVATORE DARE
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5 marzo ‘09 |
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La fiducia incondizionata a Simonelli, il “ritorno” a tempo pieno del presidente Castellano, la pressione di doversi staccare al più presto dalle sabbie mobili. Tutti elementi che fanno parte della “quotidianità” del Sorrento che, adesso, ha dinanzi solo la missione di doversi salvare, senza passare per le code dei playout. Lavorando sul campo verso lo Zaccheria, dove domenica ci si giocherà l’accesso alla finale della Coppa Italia, il capitano Attilio Nicodemo fa una disamina passionale del momento dei rossoneri. Parla proprio da faro del Sorrento, da uno che in estate non ci ha pensato su troppo nel decidere di onorare il contratto. Anche quando la vicenda societaria non era così chiara come adesso.
o in zona playout, comunque niente è compromesso. Bisogna solo rimboccarsi le maniche e lavorare, lavorare ed ancora lavorare. Questo gruppo ha tutte le potenzialità per riuscire a centrare l’obiettivo”. Un tour de force aspetta il Sorrento, che nel rush finale giocherà tra le mura amiche per ben sei volte: “Il Campo Italia – sottolinea Nicodemo – deve ritornare ad essere il nostro fortino, la nostra arma in più. Proprio in casa, dobbiamo dare la sterzata alla stagione. E qui, confido pure sul sostegno dei nostri tifosi…”.
ioni del gruppo, ma anche dalla sconfitta, di misura, rimediata a Benevento: “La fase difensiva, che ultimamente è stata messa sotto accusa, ha retto bene. Se avessimo segnato alla fine del primo tempo con Biancone, non so come sarebbe andata a finire. Nel calcio, però, non c’è la controprova: abbiamo perso, contano i risultati”.




